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Edolo, meno ritardi sulla linea ferroviaria per Brescia. Il bilancio tracciato dal Comitato Paritetico

venerdì, 24 febbraio 2017

Edolo – Anche sulla Edolo-Breno-Iseo-Brescia si sono registrati meno ritardi. Questo secondo i dati diffusi dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione, relativi al 2015 e che riguardano l’intero territorio lombardo.

Meno soppressioni e indici di affollamento in diminuzione. Per il trasporto ferroviario i dati registrano indici di positività la cui percezione nell’utenza è data proprio dal numero delle cancellazioni e dall’assembramento nelle carrozze dei convogli. A sottolinearlo è il Comitato – l’organo che valuta l’applicazione delle leggi e l’attuazione delle politiche regionali – presieduto da Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia), che ha analizzato il Rapporto sullo “Stato della rete ferroviaria e del servizio ferroviario regionale per l’anno 2015” predisposto dall’Assessorato ai Trasporti come norma di rendicontazione al Consiglio regionale contenuta nella legge regionale del 2012 sulla disciplina dei Trasporti.

Treni Brescia-Edolo 1

Si tratta di una vera e propria radiografia del comparto che vede circolare ogni giorno circa 350 treni su 62 linee per 2400 corse al giorno con complessivamente 712 mila passeggeri e che confronta i dati del 2014 con quelli del 2015. “Il quadro che emerge è in netto miglioramento – ha evidenziato il Presidente De Corato – e questo avviene nonostante i tagli sempre maggiori che arrivano da Roma. La Lombardia sa che il trasporto ferroviario è strategico e proprio per questo lo sostiene, come dimostrano i 207 tra nuovi treni e locomotive ordinati tra il 2001 e il 2015, di cui 23 entreranno in servizio entro il 2018, per un investimento totale di 1,5 miliardi”.

Il Comitato (relatrici Laura Barzaghi del PD e Silvana Santisi della Lega Nord) evidenzia che le soppressioni giornaliere sono calate del 31% (52 corse annullate contro le 75 dell’anno precedente), che l’84% dei treni arriva con un ritardo non superiore ai 5 minuti, mentre i reclami diminuiscono (19.244, il 7% in meno). Il Rapporto evidenzia inoltre che il 40% delle stazioni e il 36% dei convogli sono accessibili ai disabili e che nel 35% delle stazioni è possibile acquistare un biglietto.

Il Rapporto analizza inoltre il settore sicurezza, per il quale sono stati finanziati con il “Progetto Security” 2,2 milioni di euro e che ha visto la messa in campo di 75 nuove squadre di 2 persone che presidiano circa 450 treni al giorno su tutte le direttrici. Auspichiamo – ha detto la relatrice Laura Barzaghi – che il flusso informativo da parte dell’Assessorato continui e che tenga conto degli approfondimenti da noi richiesti che sono utili per capire il grado di soddisfazione dell’utenza. Mi riferisco in particolare ai dati precisi sulla diminuzione dell’affollamento e le questioni riguardanti l’accesso ai disabili e la sicurezza”.

Rimangono – avverte la relazione del Comitato Paritetico – alcune domande aperte, come ad esempio quella sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal Contratto di Servizio: la Relazione dovrebbe comprendere aspetti non evidenziati, come il ritardo medio e la rivelazione della custode satisfaction, elementi grazie ai quali sarebbe possibile verificare se l’obiettivo è stato centrato. Vengono chiesti inoltre, sul fronte sicurezza, più dettagli attraverso la distinzione tra stazioni con e senza presidio e i danni provocati da atti vandalici, con i relativi costi. E poi ancora: la tempestività del trattamento dei reclami, le strategia che la Regione vuole individuare per sviluppare forma di mobilità innovative e sostenibili e le conseguenze prodotte sul servizio regionale dello sviluppo della rete e dei servizi di alta velocità.


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