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Edolo: il ritorno dell’orso bruno sulle Alpi. Confronto all’università della montagna

martedì, 25 marzo 2014

Edolo – Il ritorno dell’orso bruno sulle Alpi è stato il tema del convegno organizzato da Ersaf- Regione Lombardia che si è tenuto ieri pomeriggio all’Università della Montagna. I due relatori, Elena Tironi della Regione Lombardia e Carlo Frapporti del WWF, sono intervenuti su etologia e biologia dell’orso, prevenzione danni e rimborsi. E’ stato illustrato il progetto Arctos come opportunità di dialogo, presentando risultati e prospettive dopo tre anni di lavoro sul territorio.orso-buno1

Il futuro dell’orso bruno (Ursus Arctos) in Italia è alquanto incerto. Sulle Alpi, un recente intervento di reintroduzione ne ha scongiurato momentaneamente l’estinzione.

Un tempo abitava felice in tutte le Alpi. Ma oggi l’orso bruno si è ridotto a una manciata di esemplari che hanno trovato l’ultimo rifugio nel Parco Adamello-Brenta. Nell’ultimo decennio, il gruppo di orsi dell’Adamello è stato infoltito grazie ad un progetto di reintroduzione della specie nel Parco, finanziato dall’Unione Europea. Alcuni orsi sloveni, parenti stretti dell’orso alpino, sono stati trasferiti in Trentino dove hanno trovato un habitat accogliente e naturale.
Il progetto LIFE Arctos riunisce diversi soggetti con l’obiettivo di avviare una serie di interventi strutturali, sia sulle Alpi che in Appennino, in linea con quanto previsto dai piani d’azione sviluppati per la tutela dell’orso. Sulle Alpi il progetto prevede interventi in due ambiti territoriali distinti. Il primo include la principale area di distribuzione dell’orso, localizzata nella Provincia Autonoma di Trento, e le aree circostanti, dove la presenza della specie è limitata a individui in espansione. Il secondo ambito è costituito da un’ampia fascia ricadente nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, lungo il confine con la Slovenia nord-occidentale.
L’incontro è servito anche a chiarire eventuali problemi legati al reinserimento dell’orso bruno e le malattie che possono essere trasmesse. Altri appuntamenti seguiranno con l’attenzione dell’Università della Montagna di Edolo a questo tema.


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