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Edolo: il parco di via Adamello intitolato a Bruno Casalini. Masneri: “Omaggio a grande artista”

sabato, 28 maggio 2016

Edolo – Da oggi il parco di via Adamello a Edolo (Brescia) è intitolato all’artista Bruno Casalini. In mattinata si è tenuta una toccante cerimonia all’ingresso del parco con gli interventi del sindaco Luca Masneri e di Rosanna Casalini, sorella dell’artista Bruno Casalini.

Presenti anche l’architetto Franco Fonatti e lo scultore Gian Mario Monella, che ha donato un’opera alla memoria dell’artista camuno. All’evento erano presenti gli alunni della scuola Elementare di Edolo, decine di amici e tanti edolesi che hanno seguito la cerimonia e abbracciato idealmente la sorella del grande artista. “L’Amministrazione comunale – ha detto il primo cittadino Luca Masneri – ha deciso di intitolare questo luogo – il parco di via Adamello – molto frequentato dalle famiglie al grande pittore Bruno Casalini, dando lustro all’artista che ha vissuto a Edolo”.

Edolo intitolazione a Bruno Casalini parco Adamello 1

“L’obiettivo – ha aggiunto Masneri – è ricordare la figura di Casalini e un modo per ringraziarlo dell’arte che ci ha donato”. La sorella Rossana durante la cerimonia di questa mattina ha ricordato l’attività artistica di Bruno ed espresso soddisfazione per le scelte dell’Amministrazione comunale di Edolo. I commenti non sono mancati, e tutti all’unisono hanno rimarcato: “Bruno è stato maestro di pittura e tanto ci ha insegnato”.(Nella foto un momento della cerimonia con il sindaco Masneri )

CHI ERA

Bruno Casalini, nato nel 1931 a Valsaviore, è  scomparso a Edolo nel 1982. La sua formazione ha avuto come luogo privilegiato la laguna veneta, e a Venezia ha prevalentemente esposto, frequentando le gallerie Bevilacqua La Masa, Il Torchio e Il Traghetto negli anni 1959, 1961, 1965, 1969, 1973, 1974, 1977, estendendo le presenze a Genova (1962, 1964), Bergamo (1965), Sondrio (1965), Como (1965), Padova (1966), Trento (1969, 1973), Ravenna (1968, 1970, 1972), Parma (1971). Le medesime località, con Stoccolma e Cannes (1963), hanno accolto i dipinti di Casalini – pittura surrealista – in occasione di significative manifestazioni collettive attestanti non solo l’intensa applicazione ma anche l’elevato livello delle sue capacità, svelate nell’ombra di un’esistenza appartata. Ha vissuto a Edolo dove ha insegnato disegno alle Medie.


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