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Edolo, il Giro d’Italia atteso in Valle Camonica e Valtellina il 23 e 24 maggio

venerdì, 28 aprile 2017

Edolo – Il Giro d’Italia, in programma dal 5 al 28 maggio, è destinato a regalare grandi emozioni anche in Valle Camonica e Valtellina. La centesima edizione della corsa rosa è destinata a lasciare in segno a anche in terra camuna, con il doppio passaggio, quindi il passaggio sul Mortirolo, e i passi Aprica e Tonale. (Nelle foto l’ultimo passaggio del giro nel 2015, quindi le altimetrie dei due tapponi) Edolo Giro 50

Le date da segnare sono il 23 e 24 maggio e le comunità camuni e valtellinesi si stanno già preparando. Tra l’altro il 23 maggio è uno dei tapponi che segneranno l’edizione 2017 del Giro d’Italia, e l’arrivo è fissato a Bormio. Il giorno successivo partenza da Tirano e arrivo a Canazei.

ROVETTA-BORMIO – 23 maggio

Si tratta di un tappone alpino di circa 5400 metri di dislivello. Partenza da Rovetta (già città di partenza nel 2008) e dopo una prima parte in leggera salita fino a Edolo, si scala il Mortirolo da Monno (unico precedente nel 1990). Poi dopo un passaggio sull’arrivo a Bormio si scala il Passo dello Stelvio (Cima Coppi) per giungere a Prato allo Stelvio e Glorenza, sconfinare in Svizzera e affrontare l’Umbrail Pass che rientra in Italia a soli tre chilometri dalla vetta dello Stelvio e quindi ridiscendere a Bormio (che annovera già otto partenze e sei arrivi nella storia del Giro). Ultimi 20 chilometri sostanzialmente in discesa. Giunti a Bormio poco dopo l’ultimo km svolta a U dove inizia la porzione piatta del finale. Da segnalare alcune curve a angolo retto fino all’immissione nel rettilineo di arrivo di 100 metri.Rovetta - Bormio Giro Italia 10

TIRANO-CANAZEI – 24 maggio

Questa sarà una tappa mossa. Prima parte con partenza da Tirano e salite impegnative come Aprica, passaggio su Edolo, salita verso Ponte di Legno e il Passo del Tonale, quindi la lunga discesa della Val di Sole. Seconda parte sempre in ascesa con il GPM di Giovo all’inizio della risalita seguito da un lungo falsopiano sempre a salire fino all’arrivo previsto a Canazei (già tre volte città di tappa). Ultimi 5 chilometri in leggera salita lungo strada ampia e ben pavimentata. Brevissima discesa ai 1000 metri dall’arrivo. Rettilineo finale di 450metri.

Tirano Canazei Giro Italia 1I FAVORITI

Uno sguardo ad un primo gruppo di uomini che lotteranno per la Classifica Generale della Corsa Rosa. Mai come in occasione di questa storica edizione sono tanti i corridori che puntano alla Classifica Generale del Giro d’Italia, ma solamente uno riuscirà ad iscrivere il suo nome sul Trofeo Senza Fine ed indossare a Milano la Maglia Rosa.Edolo Giro 20

Ecco un primo gruppo di nomi che punteranno alla Classifica Generale:

Mikel Landa (ESP – Team Sky). Con il terzo posto al Giro d’Italia 2015, Mikel Landa ha dimostrato di avere le carte in regole per poter vincere un grande giro. L’anno scorso una gastroenterite lo ha costretto al ritiro dalla Corsa Rosa; una volta recuperato, lo spagnolo ha corso il Tour de France in supporto a Froome. Ritorna al Giro per guidare il Team Sky insieme a Geraint Thomas. Parlando del Giro d’Italia, Mikel Landa ha detto: “Il Giro d’Italia è una corsa speciale. I tifosi e le persone che incontri al Giro sono così appassionati e veramente ti fanno sentire il loro supporto. La centesima edizione rende questo Giro ancora piú speciale. Sarà una grande sfida, io mi sento bene e sono pronto ad accettarla. Sulla carta sembra una corsa che sorride agli scalatori, penso che possa adattarsi bene alle mie caratteristiche. Abbiamo una squadra forte, non vedo l’ora di tornare al Giro con il Team Sky.”

Tom Dumoulin (NED – Team Sunweb). Sei giorni in Rosa al Giro dello scorso anno e due vittorie di tappa al Tour de France, l’olandese ha un solo obiettivo: la CG della Corsa Rosa. Per la prima volta, ha seguito una preparazione specifica in altitudine. Tom Dumoulin ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è una grande corsa. L’anno scorso ho avuto l’onore di indossare la Maglia Rosa per qualche tappa, è stato speciale. Sarà una corsa incredibile quest’anno, la centesima edizione. Per la prima volta comincio un grande giro con l’obiettivo di fare classifica. Sono pronto insieme a tutto il Team Sunweb per correre al meglio, poi vedremo quale risultato avremo raggiunto a Milano”.

Ilnur Zakarin (RUS – Team Katusha Alpecin). Il corridore russo era al quinto posto nella Generale lo scorso anno prima che una caduta nella discesa del Colle dell’Agnello lo costringesse al ritiro. Un rapido recupero gli ha consentito di vincere una tappa di montagna al Tour de France 2016. Ha iniziato questa stagione con il piede giusto, chiudendo al secondo posto l’Abu Dhabi Tour. A proposito del Giro 100, Zakarin ha detto: “Dopo la caduta dell’anno scorso che mi ha costretto al ritiro, torno al Giro per cercare di chiudere la corsa nei primi cinque. Credo che l’anno scorso, senza quell’inconveniente nella discesa del Colle dell’Agnello, sarei stato in grado di terminare la corsa nella Top 5. Quest’anno la mia preparazione è stata un po’ complicata dalla caduta rimediata alla Volta a Catalunya ma spero di raggiungere la forma in tempo per far bene nel momento giusto. È la centesima edizione, il che rende questo Giro speciale. Spero con il Team Katusha di essere tra i protagonisti perché il Giro è una corsa che mi piace, ha una grande storia alle spalle e non vedo l’ora di essere parte di questa centesima edizione. So che sarà difficile visto i tanti i corridori forti alla partenza, ma a me piacciono le sfide”.

Rohan Dennis (AUS – BMC Racing Team). Secondo alla Tirreno-Adriatico, dove ha vinto la cronometro a squadre inaugurale con la BMC Racing Team e la cronometro individuale finale, l’ex pistard ha annunciato il suo piano quadriennale per diventare un corridore da grandi giri. Il Giro 100 sarà il primo test, il suo focus principale saranno le due prove contro il tempo. Rohan Dennis ha dichiarato: “Ho molto da imparare e devo iniziare da qualche parte. Credo che il Giro d’Italia offra molte opportunità per ottenere un risultato positivo e per questo ho deciso di fare la Corsa Rosa. È il primo grande giro dell’anno e ottenere un buon risultato qui significa poter essere pronto per correre qualsiasi altra corsa. Sulla carta il Giro sembra essere sempre più duro ad ogni edizione che passa. Probabilmente non si adatta al meglio alle mie caratteristiche, quindi fare bene su un terreno che non è proprio il mio significherebbe tanto per me in prospettiva futura. Sono contento della mia forma, I risultati del Tour of the Alps sono promettenti”.


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