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Edolo: Giuliano Ganassi eletto presidente del Csi Valle Camonica

martedì, 1 marzo 2016

Edolo – Un defibrillatore delle emozioni: così si può sintetizzare l’assemblea delle società sportive del CSI di Vallecamonica che ha rinnovato i vertici dell’associazione. Se il cuore funzione bene, e lo conferma la presenza di 28 società sportive in rappresentanza del trenta percento circa della forza associativa, il circuito delle emozioni è stato rimesso in moto da alcune scosse non indifferenti.

Il neo presidente Giuliano Ganassi 1

Il lungo applauso tributato dai delegati al Presidente uscente Claudio Ceccon giunto al termine del suo doppio mandato resterà a lungo nel cuore dei partecipanti all’assemblea. Così come la consegna del discobolo d’oro attribuito alla memoria di don Aldo Mariotti, compianto consulente ecclesiastico dell’Associazione. Gli spezzoni di due interviste a don Aldo ascoltati durante la celebrazione della Santa Messa e le sentite parole di ringraziamento della sorella hanno dato un altro bello scossone all’anima del CSI camuno presente a Edolo. A completare il quadro delle emozioni la consegna all’U.S. Edolo dell’altro discobolo d’oro attribuito dall’assemblea.

IL NEOPRESIDENTE: GIULIANO GANASSI
Giuliano Ganassi (U.S.Oratorio Angolo Terme), entrato nel Consiglio direttivo del CSI Vallecamonica. Nel 1982 ha ricoperto vari ruoli designatore arbitrale, responsabile arbitri calcio, formatore arbitri di calcio, responsabile attività polisportiva, responsabile formazione, da oltre venti anni responsabile della comunicazione (anche un’esperienza a Radio Voce con la trasmissione del CSI condotta da Vittorio Lorusso) e componente della Presidenza di Comitato, arbitro di calcio da 35 anni. Nell’Unione Sportiva Oratorio Angolo ha ricoperto il ruolo di Presidente per un decennio attualmente è il Coordinatore dell’attività sportiva.Un momento dell'assemblea 2016 1

Sono stati eletti

CANDIDATO PRESIDENTE            Società Sportiva

GIULIANO GANASSI      U.S. Oratorio Angolo Terme A.S.D.

CANDIDATI CONSIGLIERI             Società Sportiva

BOTTICHIO TOMASO PIETRO     Polisportiva Ossimo A.S.D.

RAVIZZA BERNARDINO U.S. Vezza D’Oglio A.S.D.

ZANARDINI EZIO             G.S.O. Darfo A.S.D.

RIVA FABRIZIO Polisportiva Comitato Vallecamonica

CONTESSI SILVIA             G.S.O. S.Valentino Breno A.S.D.

MOSCARDI GIUSEPPE   Oratorio Cividate Malegno

MOSCARDI MARIANGELA           G.S.O. Piamborno A.S.D.

SCARSI MASSIMILIANO               Ardor Cogno A.S.D.

VALGOLIO CRISTINA      Gruppo Sportivo Ceto Nadro A.S.D.

RAVELLI MARCO              Pol. Oratorio Pian Camuno A.S.D.

MAZZUCCHELLI VITTORIO           Polisportiva Comitato Vallecamonica

MARCONI MARIA ANTONIETTA               Ass. Sportiva Dil. Capontina

CANDIDATI REVISORI DEI CONTI              Società Sportiva

CONTICELLI FABIO ANDREA       G.S.O. Breno A.S.D.

I RICORDI

In mezzo a tutto questo mulinare di ricordi e lacrime di commozione è uscito un CSI Vallecamonica profondamente rinnovato. A partire dal neo Presidente Giuliano Ganassi che, pur essendo un ciessino di lunga data, ricopre per la prima volta questa carica; all’esordio anche più della metà dei 12 consiglieri eletti con una presenza femminile mai così consistente nei quadrienni precedenti. È stata una lunga e vivace mattinata di lavori congressuali aperta dalle consuete pratiche da svolgere a partire dalla costituzione delle commissioni elettorali e dall’approvazione, all’unanimità, del bilancio consuntivo già discusso e approvato nel corso dell’ultimo consiglio di comitato. Dopo la relazione del presidente Claudio Ceccon, che riportiamo per intero, il primo breack per la consegna all’Unione Sportiva Edolo del discobolo d’oro 2015. Da alcuni anni il CSI Vallecamonica ha deciso di premiare con la massima onorificenza dell’associazione le società sportive che hanno contribuito a costituire il comitato camuno. Quest’anno tocca a Edolo scelta così come sede dell’assemblea delle società sportive. A ritirare il riconoscimento il primo presidente dell’U.S. Edolo Savardi che ha ricordato il periodo di fondazione del gruppo nato nel 1967 per coinvolgere i ragazzi togliendoli dalla strada. Sci, atletica, calcio poi allargati ad altre discipline sportive tenendo fermo l’obbiettivo di promuovere il valore sociale dello sport. “Continuate così anche in futuro” è stata l’esortazione di Savardi. A condividere con i componenti del gruppo la soddisfazione per il premio ricevuto il consigliere delegato allo sport Michele Tonini che ha sottolineato quanto arricchisce nei valori l’esperienza sportiva.

LE AUTORITA’

Non ha voluto mancare all’appuntamento del CSI camuno anche il sindaco di Edolo Luca Masneri, già atleta dell’U.S. Edolo e, di conseguenza, del CSI. Gioco di squadra e valori, questo è restato al primo cittadino della sua esperienza sportiva. “Ho imparato prima di tutto a fare gruppo, a stare in una squadra; poi i valori educativi trasmessi dal gruppo sportivo dove non contava essere bravo per poter giocare”. Da amministratore pubblico Masneri ha sottolineato l’importanza di investire nello sport per promuovere valori positivi, cosa che il comune di Edolo fa permettendo di utilizzare gratuitamente le strutture sportive ai gruppi del paese. Non hanno partecipato all’assemblea ma hanno mandato il loro saluto il Presidente della Comunità Montana Oliviero Valzelli e l’assessore allo sport Claudio Cavagnoli, il Presedente regionale Valori e il Vice Presidente nazionale Vittorio Bosio, presenti invece in sala alcuni esponenti dell’associazione. Il coordinatore dell’area amministrativa del CSI lombardo Paolo Fasani nel suo saluto ha posto l’accento sulla burocrazia, che rende difficile la vita delle società sportive, e sui costi del tesseramento da mantenere invariati nei prossimi anni. Sottolineando la buona partecipazione delle società sportive ha ribadito il forte legame territoriale del CSI che contribuisce a far crescere la base sportiva. Troverà una sponda importante il CSI camuno nel Comitato provinciale di Brescia ha garantito nel suo intervento la Presidente Amelia Morgano che, insieme al Direttore tecnico Emiliano Scalfi, non ha voluto mancare all’appuntamento di Edolo. “Si presenta un quadriennio complicato, dobbiamo lavorare in sinergia”.

Rapido il saluto del parroco don Giacomo che ha paragonato l’impegno del CSI sul territorio ad una nuova evangelizzazione. Ha ritrovato tanti amici tra i partecipanti Renato Picciolo, coordinatore nazionale dell’attività sportiva del CSI, che il giorno precedente ha concluso il suo impegno nazionale incontrando i responsabili regionali dell’attività sportiva. Dopo i campionati nazionali, da qui al congresso nazionale in programma dal 10 al 12 giugno, Renato Picciolo tornerà a dare una mano al comitato camuno. Determinazione nel conservare quanto realizzato sul proprio territorio, senso di appartenenza e sensibilità questo si è portato dietro il coordinatore nella sua esperienza nazionale. “L’associazione sta vivendo un momento difficile, si avvicina l’appuntamento elettivo e serve continuità con l’esperienza fatta in questi anni; anche il CSI Vallecamonica può contribuire a promuovere la continuità”. La parola è passata poi ad un altro coordinatore sportivo, questa volta regionale, Pietro Albanese. “Lo sport del CSI non ha niente da invidiare a quello di alcune federazioni, anzi la nostra proposta sportiva di qualità viene spesso contrastata oppure copiata da alcune federazioni”. Ad Albanse ha poi fatto piacere che le società sportive della Vallecamonica iniziano a partecipare ad altri campionati nazionali oltre allo sci e al tennistavolo.

IL CONFRONTOLa consegna del discobolo d'oro all'us Edolov

Il dibattito tra i delegati è stato aperto da Piargiacomo Mantovani (U.S.O. Angolo) che ha messo in risalto il ruolo degli educatori sportivi attenti a far sentire, all’interno di un gruppo, utili tutti i ragazzi. Incontri con le società sportive, soprattutto dell’alta Vallecamonica, collaborazione con Brescia nell’attività delle bocce e attenzione alle richieste delle società sportive affiliate sono state le richieste di Gigi Festa (U.S.Edolo).

L’importanza di provare l’esperienza di consigliere di Comitato è stata evidenziata da Alfredo Moratti (G.S.Oratorio Breno) che ha anche messo l’accento sul pericolo dell’eccessiva “specializzazione tecnica” a scapito dei valori associativi. Nel programma del prossimo quadriennio come punto fondamentale, secondo Ettore Laini (G.S.O. Darfo), deve stare l’attenzione verso gli oratori luoghi dove fare formazione di qualità. Un grazie a Claudio Ceccon e a chi si è impegnato negli anni precedenti per far crescere la passione per il CSI è venuto da Daniele Bonzi (U.S.O. Angolo). La promozione di nuove discipline sportive, coma la mountain bike e l’orienteering, per Battista Ramponi (U.S. Berzo Monte) è un punto da sviluppare nel prossimo quadriennio; Ramponi ha apprezzato anche la volontà del Comitato di mettersi a disposizione delle società sportive nelle pratiche burocratiche. “Una bella boccata d’ossigeno è stata l’Assemblea di Edolo, ogni tanto abbiamo bisogno di questi momenti per ricaricarci. Ci sono state tante disponibilità vedremo di dare spazio a tutti”.

La consegna del Discobolo d'oro ai fratelli di don Aldo Mariotti 10

Così ha iniziato il suo intervento Tomaso Bottichio, vicepresidente uscente, che ha proseguito chiedendo un impegno per coinvolgere maggiormente i giovani nell’associazione. “Dobbiamo scommettere su di loro”. Tomaso ha anche invitato a prestare attenzione anche ai livelli regionali e nazionali per non impoverire l’esperienza sul territorio; la chiusura è stata riservata all’esperienza di volontariato sportivo internazionale che vedrà protagonista con un progetto anche il CSI Vallecamonica.

Il breve intervento di Claudio Ceccon ha ripercorso la “magnifica esperienza” nel CSI che ha avuto solo alcuni momenti negativi quando si è sentito solo ad affrontare alcuni disagi. Il grazie dell’associazione è arrivato sotto forma di un lungo ed emozionante applauso. Emozioni proseguite nella Santa Messa celebrata nel salone dell’Oratorio da don Battista Dassa. Durante l’omelia è stato ricordato don Aldo Mariotti e consegnato il Discobolo d’oro ai due fratelli presenti alla celebrazione. In cambio il CSI camuno ha ricevuto dai famigliari un’icona della Madonna nera conservata nello studio dell’assistente ecclesiastico vicino al gagliardetto dell’associazione. La proclamazione degli eletti, con un paio di nodi da sciogliere per i pari merito tra quattro consiglieri, ha concluso la lunga mattinata del CSI a Edolo.

IL PROGRAMMA DEL NUOVO MANDATO

Il CSI 20.20 – Venti idee per il CSI del 2020

“A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca” (Don Lorenzo Milani)

L’attaccamento ai colori sociali

  1. CSI di servizio
  • Supporto organizzativo alle società sportive, soprattutto quelle più piccole, in difficoltà a capire ed affrontare da sole gli aspetti fiscali, legali, assicurativi o le norme sportive.
  1. Comitato
  • Ristrutturazione della vita del Comitato rispondendo ad alcune domande:
  • come coinvolgere maggiormente le società sportive
  • riunione della presidenza tutti i lunedì allargata a consiglieri e responsabili di settore; mezz’ora per fare il punto della settimana
  • i tempi, le modalità degli incontri e le attività delle commissioni favoriscono la partecipazione
  1. Incubatoio
  • Supporto della Polisportiva di Comitato a quelle piccole esperienze che non trovano una risposta sul territorio prendendosene carico in prima persona.
  • Affiancare le piccole realtà nell’organizzazione di eventi/manifestazioni
  1. Formazione
  • Proseguire nella formazione degli allenatori allentando alcuni vincoli.
  • Formazione continua con stage o incontri su temi tecnici e associativi particolari.
  • Curare maggiormente l’aspetto psicologico e dell’alimentazione legate allo sport.
  • Collaborazione con il liceo dello sport e la scuola psicopedagogica per stage degli studenti nelle società sportive.
  • Camp invernali ed estivi con gli allenatori.
  • Supporto ed agevolazioni nella formazione di giovani allenatori (under 30).
  1. Progettualità
  • Riprendere ad essere propositivi con nuovo progetti anche per singoli eventi o manifestazioni.
  1. Informazione
  • Nuovi mezzi di comunicazione: App del CSI Vallecamonica, Twitter, Whatsapp.
  • Più risalto agli eventi del CSI nei comuni dove si svolgono.

Il nostro sport di qualità

  1. Attività sportiva tradizionale
  • Introdurre elementi di novità all’interno dell’attività sportiva classica prestando attenzione alle proposte delle società sportive (es. Champions della Vallecamonica).
  • Proporre nuove categorie (Over)
  • Proporre “varianti” alle discipline sportive tradizionali (es. calcio a 5 estivo e beach volley)
  • Proporre in alcune discipline/categorie tornei più brevi e ripetuti (es. autunno e primavera)
  1. Drop Out
  • Contrastare le cause dell’abbandono dello sport nella fascia d’età adolescenziale; collaborazione con il CSI Bergamo nel progetto europeo.
  1. Ampliare la proposta sportiva
  • Promuovere nuove discipline sportive quali l’arrampicata, il mountain bike/ciclismo amatoriale, bala creela, Nording Walking
  1. Attività per bambini e ragazzi
  • Ribadire la centralità dei bisogni dei bambini e ragazzi nelle proposte sportive.
  • Proporre attività che sappiamo coinvolgere maggiormente le famiglie.
  • Rimodulare i tempi e le modalità di svolgimento dei tornei per favorire la massima partecipazione.
  • Interagire maggiormente con le altre agenzie educative che si occupano della formazione dei bambini e ragazzi
  1. Attività intercomitati
  • Promuovere manifestazioni/eventi intercomitati per alcune discipline sportive quali ad esempio il biliardino, lo sci, il tennistavolo e lo speed down.
  • Proporre campionati o tornei interprovinciali con i comitati vicini per le discipline/categorie che hanno poche adesioni.
  1. Gemellaggi sportivi
  • L’idea di gemellare i comitati provinciali non ha funzionato meglio ripiegare sulle società sportive; nei periodi di stop dell’attività sportiva (giugno-settembre) promuovere scambi con società di diversi comitati. Occasione anche di promozione turistica, coinvolgendo quindi l’assessorato al turismo della Comunità Montana.

Sporcarsi le mani nel sociale

  1. Disabili
  • Impegnarsi nello sport integrato (es. Baskin) con alcune attività o manifestazioni aperte alla partecipazione di atleti disabili.
  • Maggiore collaborazione con la Polisportiva Disabili Valcamonica.
  1. Volontariato sportivo nel mondo
  • Promuovendo l’esperienza dei giovani nel volontariato sportivo internazionale ed in particolare nel progetto “Olimpiadi di Ndosho”: progetto a sostegno della pratica sportiva nella missione di Ndosho (Goma – RD Congo) sostenuto dal CSI nazionale e da seguire nei prossimi quattro anni.
  • Tornei o attività sportive multietniche in collaborazione con le associazioni che si occupano di migranti nel nostro territorio.
  1. Il CSI in cammino
  • I pellegrinaggi in Vallecamonica e il CSI possono camminare insieme per una serie di motivi: il contenuto religioso e di riflessione, la conoscenza del territorio, la salute e il contatto con la natura.

Vivere il proprio territorio

  1. Enti sovraccomunali
  • Rapporti più stretti di collaborazione.
  • Una commissione che studia i bandi di finanziamento.
  • Un tour di feste dello sport nei comuni della valle.
  1. Scuola
  • Proporre progetti di collaborazione con gli istituti scolastici in particolare con l’associazione che raggruppa gli istituti comprensivi: tornei sportivi, formazione degli arbitri e manifestazioni/feste sportive.
  • Testimonial dello sport di qualità nelle scuole avvalendosi degli ambasciatori dello sport del CSI.
  1. Salute
  • Diventare partner del progetto “La Valle della salute”.
  • Avviare un rapporto di collaborazione con la ASST della Vallecamonica (specialisti per incontri – progetti sulla prevenzione).
  1. Chiesa
  • Una giornata dello sport in tutte le parrocchie della Vallecamonica stimolandole a proporre in occasione del CSI Day iniziative diverse ed integrate (sportive, spirituali, formative, informative).
  1. Eventi CSI 
  • Feste residenziali aperte ad altri comitati.
  • Manifestazioni che coinvolgono tutta la Valle.
  • Diventare partner di eventi organizzati in Vallecamonica

LA RELAZIONE

Venti punti per il cammino del CSI verso il 2020, venti e venti che sommati tra di loro formano i quarant’anni di attività del CSI Vallecamonica che festeggeremo in questo quadriennio; abbiamo giocato con i numeri per tracciare il cammino dell’associazione nei prossimi anni. Un programma ispirato a quattro filoni: sport di qualità, colori sociali, impegno nel sociale e legame con il territorio. Negli ultimi anni grazie al lavoro della Presidenza Nazionale e, per ricaduta, dei Comitati provinciali, compreso il nostro, è cresciuta la percezione del CSI come uno dei protagonisti dello sport italiano. Non siamo più “quelli dell’Oratorio” espressione spesso spregiativa per indicare persone sprovvedute che improvvisavano una proposta sportiva. Adesso il CSI ha le carte in regola per confrontarsi alla pari con tutti i soggetti del mondo sportivo. Anzi a leggere le difficoltà nel rinnovo delle convenzioni con alcune Federazioni la percezione è che adesso qualcuno tema la forza e le idee del CSI. “Siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi”, è il frammento di una frase di un film che ho visto nei giorni scorsi; il CSI di oggi è la risultante di quanto è stato fatto negli anni scorsi e di questo dobbiamo ringraziare i presidenti che mi hanno preceduto Renato, Lino, Tomaso e Claudio, i consiglieri e tutte le persone che si sono impegnate nel nostro Comitato, tutti i dirigenti e gli atleti che ho incontrato in questi anni perché da loro ho ricevuto frammenti di umanità che hanno contribuito a far crescere la passione per il CSI. Sarà quindi la continuità il filo conduttore della progetto sportivo dei prossimi quattro anni per il CSI Vallecamonica e, soprattutto, sarà la difesa dei valori e delle caratteristiche che rendono originale la nostra proposta. Non si devono fare passi indietro rispetto al ruolo educativo e di innovazione dello nostra proposta sportiva anche a costo di perdere adesioni e consenso. Le scorciatoie le lasciamo ad altri; l’esperienza del Progetto “PAD nello sport in Vallecamonica” è emblematico in questo senso. Le società sportive hanno capito che non era tempo perso adeguarsi alla legge sull’uso del defibrillatore e questa occasione si è trasformata da “peso” a cultura sportiva. La continuità non significa però rinunciare alla caratteristica dell’innovazione che il CSI Vallecamonica ha sempre avuto e con riconoscimenti a livello nazionale, l’attività polisportiva e la comunicazione sono esempi che hanno fatto strada nel CSI nazionale. Il copia e incolla nella programmazione non ha più senso; alla fine  di ogni stagione si deve fare un bilancio e cercare di porre rimedio ai meccanismi che non hanno funzionato prestando attenzione alle osservazioni delle società sportive, tante o poche che siano. I responsabili e le commissioni tecniche devono osservare con attenzione quello che avviene nel loro settore ed essere pronti a cogliere le novità, i suggerimenti. Novità da cogliere non solo nelle attività sportive già proposte ma anche, e soprattutto, nei nuovi sport per essere pronti a rilanciarli. Va quindi studiato un nuovo modo per programmare l’attività sportiva, si devono trovare modi e tempi per confrontarsi con le società sportive. Imprescindibile resta lo “sport di qualità” proposto dal CSI. Non si può rinunciare alla formazione, di allenatori e dirigenti, al rispetto, delle regole e degli avversari. Si possono studiare norme più aderenti alle esigenze delle società sportive ma non si può rinunciare a questi pilastri fondamentali.

Attaccamento ai colori sociali

Alcuni fattori non giocano a nostro favore nella difesa dei valori educativi; la crisi economica, la crisi morale con parecchie persone che ritengono normale violare le norme che impongono sacrifici o semplici fastidi. Sono le regole e la fermezza sul loro rispetto ad aiutare l’associazione a crescere. Certo se si vuole rispetto delle norme si deve anche avere gli strumenti e la credibilità per farle rispettare. Allora nei prossimi quattro anni serve un Comitato più “preparato” ed attento; dalle commissioni agli arbitri, dai responsabili di settore ai consiglieri devono avere gli strumenti per dare risposte adeguate alle attese delle società sportive. Diventa quindi centrale il ruolo del Comitato che non può essere semplicemente un’officina di attività sportiva ma deve offrire supporto logistico alle società sportive, soprattutto quelle più piccole, in difficoltà a capire ed affrontare da sole gli aspetti fiscali, legali, assicurativi o delle norme sportive. Anche dal punto di vista sportivo è da valutare la possibilità di dare un supporto, con la Polisportiva di Comitato, a quelle piccole esperienze che non trovano una risposta sul territorio prendendosene carico in prima persona. L’impegno per rafforzare l’attaccamento ai colori sociali del CSI passa anche attraverso gemellaggi sportivi e l’attività interprovinciale.

Territorio da scoprire

Non possiamo però isolarci pensando di essere i più bravi abbiamo un territorio che adesso ci ascolta e diventa importante interagire; negli enti e nei comuni è arrivata la “generazione CSI” atleti, dirigenti o genitori che conoscono il CSI Vallecamonica e l’attività che propone, sono cambiati quindi i rapporti e la collaborazione adesso è possibile. Il nostro ruolo è quello di essere testimoni di un modo diverso di fare attività sportiva, e su questo dobbiamo confrontarci con la scuola, gli enti sovraccomunali, le amministrazioni comunali, l’azienda sanitaria del territorio per avviare progetti condivisi. Anche con alla Chiesa camuna è tempo di proposte concrete da mettere in atto insieme: una giornata dello sport può essere il primo e più semplice passo per questa collaborazione.

Un CSI “immerso” nella società camuna anche nel sociale promuovendo all’interno della propria attività sportiva occasioni di integrazione.  Aprire alcune nostre manifestazioni alla partecipazione di atleti disabili, collaborare con la Polisportiva Disabili Valcamonica, promuovere tornei multietnici coinvolgendo le associazioni e i comuni che sul territorio si occupano di accoglienza e integrazione. Ci piace pensare anche al cammino come occasione per condividere certi valori, stare insieme, integrarsi, legarsi al territorio ed è per questo che abbiamo chiesto di partecipare come “sponsor” del tutto particolari ai pellegrinaggi organizzati in Vallecamonica. Uno “sporcarsi le mani” che supera i confini della nostra valle per andare nel mondo con il volontariato sportivo; il progetto di solidarietà nella “Missione di Ndosho nella repubblica Democratica del Congo ha meritato l’attenzione del CSI nazionale ed è entrato a far parte delle iniziative che vedono giovani sportivi impegnarsi a promuovere lo sport in zone del mondo tormentate dalle difficoltà. Sul programma ci sono tante idee che, riprendendo uno dei nostri motti utilizzati in passato, camminano sulle gambe degli uomini. Servono quindi persone disponibili a scommettere sul CSI del 2020 per rendere concrete queste idee. Ho sempre sostenuto che uno dei problemi della nostra associazione era il lento ricambio generazionale, io ne sono un esempio. Mi da fiducia e mi rende orgoglioso di questa associazione vedere la disponibilità di tante persone e di tante società sportive. Come sono tanti i giovani allenatori e dirigenti che aspettano solo di essere coinvolti nell’associazione, sta a noi non perdere  l’occasione e valorizzare questo patrimonio.

Giuliano Ganassi


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