QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Edolo fa scuola, agri-ordinanza a Km zero. Ristorazione per bambini e anziani con prodotti camuni

venerdì, 2 dicembre 2016

Edolo – Una scelta strategica per Edolo e l’intera Valle Camonica: arriva l’agri-ordinanza a Km zero. Una decisione importante, non solo nella località edolese.

L’ordinanza firmata dal sindaco Luca Masneri, che ha visto il coinvolgimento dell’assessore all’Agricoltura edolese, Luca Costa, e la Coldiretti, punta a valorizzare i prodotti locali. Infatti – secondo l’ordinanza – le strutture che gestiscono servizi di ristorazione per conto del Comune di Edolo dovranno somministrare pasti con almeno il 60% di prodotti agroalimentari camuni e per il restante 40% italiani. Quindi a Edolo il servizio di ristorazione della Fondazione Giamboni, che ospita anziani, e le scuole dell’obbligo gestite dal Comune, sarà con prodotti made in Italy. I dati sono imponenti: tra casa di riposo e scuole ogni anno vengono preparati 60mila pasti.

edolo-coldiretti

La scelta dell’Amministrazione edolese creerà un mercato di oltre 300mila euro l’anno. In tal senso le scelte della Giunta Masneri fa scuola e altre amministrazioni della Valle Camonica potrebbero seguirne l’esempio e valorizzare i prodotti della terra camuna. Entro quattro mesi sarà avviato il progetto e ci saranno controlli istituiti dal Comune di Edolo (Nella foto da sinistra Luca Costa, Luca Masneri ed Ettore Prandini).

LA STRATEGIA
L’iniziativa è stata illustrata dal presidente della Coldiretti Lombardia e della provincia di Brescia, Ettore Prandini, dal sindaco di Edolo, Luca Masneri e dall’assessore all’Agricoltura, Luca Costa. Secondo il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, è “volta a valorizzare i prodotti locali e a sostenere le imprese agricole camune”.

Valorizzare i prodotti agricoli e agroalimentari camuni e italiani, promuovere l’uso di materie prime del territorio, diffondere la cultura culinaria della tradizione, educare soprattutto i bambini al consumo di materie prime attraverso corretti comportamenti alimentari. Queste, in sintesi le motivazioni che hanno portato l’Amministrazione comunale di Edolo a emanare “l’ordinanza per la promozione delle produzioni a chilometro zero”.

GLI INTERVENTI
“Un provvedimento – afferma il sindaco di Edolo, Luca Masneri – che ordina a tutte le strutture che gestiscono servizi di ristorazione per conto del comune di Edolo di somministrare pasti con almeno il 60% di prodotto agroalimentari camuni e per il restane 40% italiani”.

“E’ la prima volta che un amministrazione comunale – interviene Ettore Prandini presidente di Coldiretti Brescia – decide di rendere obbligatori i parametri di utilizzo dei prodotti agroalimentari nel comparto della ristorazione e questo rappresenta un segno di forte senso di appartenenza, di legame al territorio e d’interesse verso le imprese agricole e verso i cittadini –consumatori. Un iniziativa lodevole che mi auguro possa essere replicata su altri comuni della provincia per dare sostegno e valore all’agricoltura bresciana che oggi rappresenta una voce importante di rilancio dell’asset economico provinciale”.

In Valle Camonica – proseguono alla Coldiretti Brescia – ci sono oltre 500 aziende agricole che operano nel settore lattiero-caseario, per poi seguire nel settore ortofrutticolo, apistico e quindi biologico su una superficie che si estende su oltre 1500 chilometri quadrati.

“Un percorso iniziato oltre due anni fa– conclude Luca Costa assessore all’Agricoltura del Comune di Edolo e segretario di zona Coldiretti di Breno-Edolo – nel quale, in condivisione con l’amministrazione, abbiamo deciso inoltre di ridurre al minimo l’affitto sulle malghe per venire incontro alle esigenze delle aziende agricole e affittato terreni comunali alla coltivazione di piccoli frutti e frutteti: obbiettivi che portano a risultati positivi e quindi alla sostenibilità del comparto agricolo”.

“Il territorio montano – conclude Prandini – ha infatti l’opportunità unica di coniugare il mantenimento della bio-diversità, il rispetto dell’ambiente con l’eccellenza delle produzioni locali. Il marketing territoriale è infatti un altro aspetto fondamentale per la competitività dei prodotti di montagna, oltre al prodotto deve essere promosso anche il territorio, solo in questa modo infatti chi produce qualità otterrà una remunerazione congrua e manterrà viva, oltre che una impresa, anche una parte importante del territorio”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136