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Ebola, anche la Lombardia si preoccupa: controlli e termometri in aeroporto

martedì, 14 ottobre 2014

Montichiari – Approvata mozione dal Consiglio regionale riguardante controlli sanitari per le persone che rientrano dai paesi africani in relazione all’emergenza Ebola. Accolte le richieste della Lega Nord concernenti la fornitura in tutti gli aeroporti lombardi del termometro elettronico per la misurazione della febbre a distanza. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.foto valle camonica

 “Condividiamo al 100% – afferma Rolfi – lo spirito di questa mozione, come Gruppo della Lega Nord abbiamo votato in maniera convintamente favorevole ed esprimiamo soddisfazione per le integrazioni richieste dal nostro Movimento e inserite nel testo. In questo ambito, una di esse, riguarda la fornitura al personale aeroportuale di termometri elettronici per la misurazione della temperatura corporea a distanza di quei passeggeri provenienti da zone sensibili, esattamente come avviene in altri paesi fra cui gli Stati Uniti.

Ebola è un tema che data la sua portata preoccupa profondamente l’opinione pubblica lombarda. Siamo infatti di fronte ad un emergenza mondiale, non lo dice la Lega Nord ma i numeri, con circa 4000 morti accertati e chissà quanti altri ancora ignoti. La verità è che la situazione è sfuggita di mano e proprio oggi in Germania, nel centro di quell’Europa che qualcuno arrogantemente credeva inviolabile, abbiamo avuto il primo decesso.

La capacità del sistema sanitario lombardo – prosegue Rolfi – è certamente all’altezza ma la politica deve fare la sua parte mettendo a disposizione strumenti ulteriori alle forze dell’ordine e agli operatori. Non si può inoltre prescindere dall’atteggiamento di leggerezza tenuto dal Governo, che per bocca del Ministro Lorenzin, ha prima negato in modo categorico e ripetuto anche solo la possibilità che in Italia potesse arrivare il virus, mentre poi, dato il susseguirsi degli eventi, già in data 9 ottobre, non ha escluso la presenza di sporadici casi nel nostro Paese. Sarebbe bene ricordare a questi signori e al ministro che sporadici casi significa anche sporadiche morti; un dettaglio non di poco conto.

Ritengo – conclude Fabio Rolfi – che il tema meriti di essere trattato con la dovuta attenzione, senza bollare di razzismo chi è invece tanto realista da considerare anche gli immigrati clandestini, che arrivano sulle nostre cose a decine di migliaia, come un potenziale rischio concreto per la salute dei cittadini.”

I DETTAGLI: “INTENSIFICARE I CONTROLLI, FAREMO PRESSIONE SUL MINISTERO”
“Invitare la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo e le autorità sanitarie nazionali ed europee, al fine di concordare azioni e pratiche indirizzate a incrementare i controlli sui passeggeri in arrivo da aree a rischio, tra le quali la dotazione in tutti gli aeroporti lombardi (uffici Usmaf) di termometri digitali per la rilevazione della temperatura corporea dei viaggiatori al fine di contenere l’infezione da Virus Ebola e avviare un’ulteriore campagna informativa sulle linee guida comportamentali da porre in essere per gli operatori sanitari lombardi che dovessero affrontare situazioni a rischio”.

Sono questi i contenuti degli impegni per la Giunta lombarda proposti dal vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani e accolti dal Consiglio regionale, in relazione alla mozione ‘Controlli sanitari per le persone che rientrano dai paesi africani’ votata questo pomeriggio dall’Aula di Palazzo Pirelli.

L’AZIONE DI REGIONE LOMBARDIA – Il vice presidente Mantovani,
nel corso della sua relazione, ha ripercorso le iniziative poste in essere da Regione Lombardia, da quanto, nell’agosto scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanit? (Oms) ha dichiarato l’insorgere del Virus Ebola nei Paesi dell’Africa occidentale.

Dalla visita al canale sanitario di Malpensa, dello scorso 9 agosto, a quella al Sacco del 13 agosto, sino alla più recente visita a Linate di venerdì scorso.

“Abbiamo già scritto in agosto al ministro Lorenzin per chiedere la necessaria garanzia di sicurezza per tutti i 4 scali lombardi di Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari”.

“A questo proposito – ha evidenziato Mario Mantovani – sempre a seguito del sopralluogo di settimana scorsa, abbiamo rinnovato al ministro Lupi, anche alla luce dell’annunciato aumento dei voli in arrivo su Linate, la richiesta di un canale sanitario, essendo l’aeroporto lombardo inserito nell’elenco dei 4 aeroporti italiani con canale sanitario (Malpensa, Linate, Fiumicino e Ciampino)”.

COORDINAMENTO CON OMS E MINISTERO – “Tutte le azioni – ha precisato il vice presidente di Regione Lombardia – sono comunque coordinate sul territorio nazionale dal Ministero della Salute che opera in stretto contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le altre Regioni italiane”.

OSPEDALE SACCO RIFERIMENTO NAZIONALE
L’assessore alla Salute ha quindi ricordato le diverse riunioni che la Direzione generale Salute ha promosso con i rappresentanti di Usmaf (Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) e le Direzioni degli ospedali con reparti di malattie infettive enAreu così da porre in essere le necessarie contromisure.

“In questo contesto – ha sottolineato Mantovani – è stato rimarcato il ruolo dell’Azienda Ospedaliera Sacco, quale punto di riferimento, non solo per il trasporto dei pazienti in situazione di alto bio-contenimento, ma anche per tutti gli aspetti riguardanti la diagnosi e la cura della malattia”.

L’Ospedale Sacco, infatti, al pari del ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma sulla base di quanto previsto dall’ultima circolare ministeriale di inizio mese, è catalogato come “Centro Nazionale di Riferimento per la gestione clinica del paziente”, fermo restando che i campioni che saranno inviati ai laboratori regionali di riferimento, dovranno essere inviati contemporaneamente all’INMI ‘L. Spallanzani’ per conferma.

PROCEDURE DI CONTROLLO
L’assessore alla Salute ha poi messo l’accento sulle procedure di controllo che già vengono messe in atto.

“All’arrivo sul territorio italiano – ha precisato Mantovani – attraverso le frontiere aereo-portuali sono attivi gli uffici del Ministero della Salute – Usmaf deputati, sia a gestire eventuali arrivi di soggetti che evidenziano sintomatologia sospetta che provengono dalle aree epidemiche e che vengono segnalati dalle compagnia aeree o spontaneamente all’arrivo in aeroporto, sia a fornire informazioni all’arrivo a tutti i viaggiatori circa il comportamento da tenere al manifestarsi di eventuali sintomatologie ancorché sfumate”.

MISURAZIONE TEMPERATURA CORPOREA DIGITALE
“Il Ministero della Salute – ha continuato il vice presidente di Regione Lombardia – sta valutando, in accordo con gli altri Paesi europei, eventuali misure aggiuntive, quali, ad esempio la misurazione della temperatura corporea ai varchi aeroportuali che resterebbero sempre a cura degli uffici dell’Usmaf”.

TEST TUTTI NEGATIVI
L’assessore alla Salute ha infine ribadito la validitò dei protocolli finora messi in atto da Regione Lombardia. “Ad oggi – ha concluso Mantovani – le persone che si sono presentate spontaneamente attraverso chiamata di Areu 118 e presso i Pronto Soccorso delle Strutture Sanitarie regionali segnalando quesiti in relazione alla loro permanenza recente in aree epidemiche e/o che presentavano sintomatologia sospetta, sono stati correttamente valutati dal punto dal vista infettivologico, anche grazie al supporto della Azienda Ospedaliera Sacco e, ove indicato, sono stati sottoposti a test per la ricerca di virus Ebola, risultando tutti negativi. Esito successivamente confermato da parte dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma”


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