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Due bracconieri camuni fermati e denunciati in Valtellina dalla Polizia di Stato

mercoledì, 30 dicembre 2015

Breno – Due bracconieri camuni di 60 e 33 anni, in trasferta nella vicina Valtellina, sono stati scoperti dagli agenti della Polizia di Stato e denunciati.

I due sono incappati in un posto di controllo effettuato da personale della Polizia di Stato, la scorsa notte, lungo la statale 38 dello Stelvio, nel territorio del comune di Berbenno di Valtellina, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi preventivi disposti in coincidenza delle festività di fine anno.antibracconaggio 10

A bordo dell’autovettura sulla quale i due viaggiavano, gli agenti di polizia operanti hanno rinvenuto, occultati, un fucile calibro 12 marca “Franchi”, smontato in vari pezzi, una canna da fucile marca “Franchi” e altro materiale di solito utilizzato per l’esercizio abusivo della caccia. Inoltre i due erano in possesso di alcune cartucce e due coltelli a serramanico rinvenuti e sequestrati a seguito di perquisizione personale.

Dagli ulteriori accertamenti svolti è emerso che a uno dei due, di recente, era stata già sospesa la licenza di porto di fucile, per violazioni alla normativa sulla caccia, mentre l’altro è risultato sprovvisto di qualsiasi titolo a detenere armi.

Per i due, pertanto, un sessantenne ed un trentatreenne, rispettivamente, di Breno (Brescia) e di Lozio (Brescia),  è scattata la denuncia, in stato di libertà, alla Procura di Sondrio, per porto ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere. Sono in corso ulteriori accertamenti in collaborazione con la Polizia Provinciale di Sondrio.


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