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Dopo anni di rinvii e problemi, aperto lo svincolo di Esine sulla Statale 42 del Tonale

giovedì, 28 luglio 2016

Esine – Apertura dello svincolo di Esine e soddisfazione da parte delle autorità. Dopo un decennio è stato aperto lo svincolo di Esine sulla Statale 42 del Tonale. Niente taglio del nastro, ma ANAS e Comunità Montana di Valle Camonica hanno espresso la propria soddisfazione rilanciando anche per i futuri progetti di collaborazione sul territorio camuno.

Il presidente Oliviero Valzelli oggi alla presentazione dell’apertura ha sottolineato l’importanza dell’opera, sottolineando il basso profilo “per dignità e rispetto nei confronti dei cittadini per i troppi ritardi”. Soddisfazione per l’opera in Valle Camonica è stata espressa anche dall’ingegnere Giuseppe Ferrara, capo compartimento Statale 42 Anas Lombardia, che ha rimarcato “l’impegno di Anas in Valle Camonica anche per il futuro” e dall’assessore ai lavori pubblici di Comunità Montana, Fabio De Pedro. Da oggi finalmente lo svincolo è aperto e accessibile, importante specialmente per il Pronto Soccorso poco distante.

ANNI DI PROBLEMI

Il primo progetto risale alla prima metà del decennio scorso. I lavori dello svincolo tra la statale 42 e l’ospedale di Esine vennero assegnati nell’ottobre 2009, quando l’Anas consegnò il cantiere alla Coges srl costruzioni generali di Torino. Tempo di realizzazione: 210 giorni.

Due anni dopo il contratto venne rescisso e avviata la procedura per un nuovo appalto. Quindi venne appaltata l’opera all’impresa Torrente di Parma, che subappaltò alla ditta Pedretti di Bienno. Il colpo di scena è stata la visita dei carabinieri che nel marzo del 2013 avevano sequestrato l’area perché c’erano sospetti sui rifiuti utilizzati nel cantiere. A distanza di oltre cinque anni dal primo appalto, l’Anas ha trovato le risorse e riavviato l’iter fissando la conclusione dell’opera in quattro mesi dall’apertura del cantiere. Lo scorso anno i problemi di deflusso delle acque che ha portato a infiniti incontri in Comunità Montana per risolvere la querelle.


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