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Brescia e Valle Camonica, 7 profughi ogni 100 richiedenti asilo. Bordonali: “Clandestini da espellere”

giovedì, 10 settembre 2015

Darfo – La Prefettura di Brescia ha emesso i dati sui richiedenti asilo: nel Bresciano sono oltre mille i richiedenti asilo. Tra loro nessun siriano, nessun libico e due eritrei. A commentare il dato sull’immigrazione e sulla provenienza dei richiedenti asilo, l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali.

“I dati diffusi dalla prefettura di Brescia sono sconvolgenti, ma non sorprendenti. Nella nostra provincia ci sono 1.144 richiedenti asilo, ma non vedremo nessuna scena stile stazione di Monaco. Tra questi infatti ci sono zero siriani, zero libici e solo due eritrei. Tutti quelli che ospitiamo a Brescia provengono da paesi asiatici non in guerra come Bangladesh e Pakistan e da paesi africani sub sahariani. Seguendo i dati del Viminale, solo 7 richiedenti ogni 100 saranno riconosciuti come rifugiati. Per mantenere queste persone – ha fatto notare Bordonali – spendiamo 40.000 euro al giorno, ossia 1 milione e 200 mila euro al mese che corrispondono a più di 14 milioni e mezzo di euro all’anno”. Nella foto l’abitazione di Stadolina che ha accolto i profughi negli scorsi mesi e che ha scatenato le polemiche a Temù e in Valle Camonica.carabinieri stadolina

LA PROPOSTA: NUOVE COMMISSIONI E PIU’ VELOCITA’
“La nostra proposta, dunque, a prefettura e Viminale – ha concluso Bordonali – è quella di istituire nuove commissioni e potenziare quelle già esistenti, per velocizzare le pratiche di riconoscimento dei veri profughi ed espellere tutti i clandestini, che rappresentano la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo attualmente ospitati in Italia”.

MARONI: “ABBIAMO SPESO 150 MILIONI PER CURARLI PER CONTO DELLO STATO”
“Noi come Regione siamo stati rapinati dallo Stato perche’ negli ultimi dieci anni abbiamo speso 150 milioni di euro per curare gli immigrati, e negli ultimi due anni ne abbiamo spesi 40, per conto e in nome dello Stato che poi non ci ha mai rimborsato questi soldi che io non posso spendere per i cittadini lombardi. E questa e’ una rapina.” Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ospite della prima puntata del nuovo ciclo della trasmissione ‘Virus’ in onda su Rai Due.


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