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Mercato immobiliare in ripresa, Polonioli (Proposte casa): “Segnali importanti in tutta la Valle Camonica”

sabato, 21 novembre 2015

Darfo Boario Terme – Il mercato immobiliare riparte anche in Valle Camonica e i segnali – già avvertiti nel periodo estivo – si stanno consolidando in queste settimane. I dati dell’ultima indagine di mercato indicano che a fine anno ci sarà – per la prima casa – un incremento attorno al 5-6% rispetto allo scorso anno, il 4% in più per le seconde case. Le scelte vanno in un’unica direzione: case di qualità e in località che fanno da richiamo. Ad esempio Ponte di Legno, Temù e Vezza d’Oglio per la villeggiatura, oppure in importanti centri abitativi, come Edolo, Breno e Darfo Boario Terme.

“In questi mesi  - spiega Federico Polonioli di Proposte casa, l’agenzia immobiliare con sedi a Darfo Boario Terme, Edolo e attività in tutta la Valle Camonica – ci sono segnali importanti di ripresa, sia per la prima casa che per la seconda e la richiesta è nella fascia medio, medio-alta”. “Ciò significa – aggiunge – che è tornata la propensione all’investimento, però le famiglimercato immobiliare Valle Camonicae stanno attente al tipo di abitazione, in base anche ai nuovi requisiti energetici, al prezzo e dove vanno ad acquistarla”.

LE LOCALITA’ PIU’ RICHIESTE

La crisi dell’ultimo quinquennio, che ha picchiato duro anche nelle valli del Bresciano, sembra alle spalle e il trend degli ultimi mesi dà fiducia. Sono cambiati comunque gli interessi e alcune località – sopratutto quelle minori che un tempo avevano un richiamo per famiglie – non hanno più grande appeal, mentre altre hanno un ottimo mercato. “Dalle indicazioni  che abbiamo – prosegue Federico Polonioli  - il mercato della prima casa vede in testa i grandi centri camuni, da Darfo Boario a Edolo, mentre per le seconde case le richieste sono prevalentemente nell’alta valle, nei centri principali o a poca distanza”. “Ad  esempio – continua il titolare di Proposte case – Pontagna, la frazione tra Temù e Ponte di Legno, ha molte richieste per  due motivi: il primo sono i prezzi più bassi rispetto alle altre due località, il secondo è che sono state realizzate case di qualità”.

Invece i  centri intermedi della Valle Camonica, ad esempio Incudine, stanno soffrendo: il mercato offre anche lì case di qualità, ma la clientela tradizionale – quella di famiglie – non sembra per ora interessata.

“Sull’Alta Valle – precisa Polonioli – le richieste vanno in una direzione ben precisa:  case di qualità e di medie dimensioni. Questo è il segmento che in questo periodo va di più, però non va dimenticato che località come Ponte di Legno – anche in periodi di crisi – non hanno mai perso appeal, infatti se non c’erano le opportunità per un acquisto il cliente puntava magari sull’affitto mensile o stagionale”.

L’INVESTIMENTO NEL MATTONE

Il calo dei prezzi e i mutui a basso interesse che possono essere spuntati con le banche spingono il mattone residenziale. Tra l’altro la casa è tornata ad essere un bene rifugio, un investimento, perché acquistare un immobile di qualsiasi tipologia per metterlo a reddito produce un profitto superiore a quello dei Buoni del Tesoro a 10 anni (1,7%). È quanto rilevano le ultime ricerche di mercato, che mettono in relazione i prezzi di vendita e affitto delle diverse tipologie immobiliari per calcolare il loro rendimento lordo.

Anche in Valle Camonica  i locali commerciali si confermano il prodotto più redditizio, con un rendimento pari all’8%, seguiti dagli uffici (6,7%), mentre il residenziale si attesta attorno al 5,1% e i box  al 4,9%. Il 2016 sarà comunque l’anno verità. “I dati e l’attività del periodo pre-crisi – conclude Polonioli – non torneranno a breve, ci vorranno anni e poi occorrerà capire anche le nuove tendenza che arrivano dal mercato immobiliare”.

di Angelo Panzeri

 


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