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Darfo Boario: prosegue il progetto formativo ‘I desideri e le scelte’, domani un incontro

giovedì, 18 settembre 2014

Darfo - Prosegue il progetto formativo “I desideri e le scelte” che l’Amministrazione Comunale di Darfo Boario Terme sta realizzando in collaborazione con le associazioni genitoriali del terriorio e gli Istituti Comprensivi Darfo 1 e Darfo 2.foto valle camonica

“Le scuole sono state riaperte da pochi giorni e già alcuni ragazzi e le loro famiglie devono iniziare a riflettere sulla scelta scolastica delle scuole superiori –afferma Alice Piccinelli, Consigliere alle Pari Opportunità della città e promotrice del progetto – si tratta di un momento delicato da vivere con consapevolezza, cognizione e serenità. Per questo abbiamo voluto offrire un momento di riflessione e condivisione, per dare qualche strumento in più a supporto dei tre attori principali di questo percorso”

I soggetti protagonisti di questo processo decisionale cui si riferisce l’Assessore sono:

- le ragazze e i ragazzi, che lo vivono con trepidazione: sanno che si tratta di un ulteriore passo verso l’età adulta e ne sono soddisfatti ma, nello stesso tempo, possono provare ansia per la scelta della tipologia di scuola da frequentare e possono essere tentati di iscriversi a percorsi formativi che non corrispondono pienamente ai loro talenti, solo per motivazioni legate all’amicizia o alla comodità territoriale;

- per le famiglie, che cercano di aiutare e di orientare la scelta della scuola anche sulla base delle caratteristiche del mercato del lavoro, suggerendo scuole che a livello locale o nazionale sembrano offrire maggiori chances per il futuro professionale;

- per la scuola, che cerca di mettere in luce le abilità di ciascun allievo/a e di consigliare ciò che pare in linea con le potenzialità intraviste nel corso dei tre anni delle medie.

A complicare la questione, subentra la dimensione del genere: le ricerche dimostrano che spesso le famiglie, la scuola e i/le ragazzi/e stessi/e scelgono la scuola superiore essendo influenzati da stereotipi. Secondo la nostra tradizione, ad es., per le ragazze sono più adatti i lavori impiegatizi (segretaria, ecc.), quelli legati alla cura dell’altro (maestra, infermiera, ecc.) oppure alla cura del corpo (estetista, parrucchiera, ecc.). Viceversa, per i ragazzi sembrano più consone le professioni scientifiche ed economiche. Tali stereotipi agiscono in modo inconsapevole ma, poiché possono avere conseguenze negative nel futuro delle ragazze e dei ragazzi, conviene imparare a riconoscerli e a saperli gestire.

Durante l’incontro pubblico, tenuto dalla Prof.ssa Silvia Lionelli – Dipartimento di Scienze Dell’Educazione dell’Università di Bologna- si cercheranno di indagare le principali dinamiche di genere che agiscono nella scelta della scuola superiore, dando spazio ai risultati di studi e ricerche, ma anche prevedendo la possibilità di un dibattito finale. L’obiettivo dell’incontro è quello di preparare tutti e tre gli attori principali (famiglie, scuola e giovani) a una scelta consapevole e soddisfacente.

“Nessuno si deve sentire escluso –conclude il consigliere Piccinelli – per questo abbiamo invitato non solo i genitori e gli insegnanti, ma anche tutti gli educatori, affinchè i nostri ragazzi possano sentirsi sostenuti e guidati superando preconcetti e stereotipi per una scelta libera, a misura di sé stessi”.


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