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Darfo Boario: il caso asilo comunale divide. Le famiglie e la minoranza pronte alla battaglia

venerdì, 6 marzo 2015

Darfo Boario – Prosegue il batti e ribatti sul futuro dell’asilo nido “La Chioccia” con le mamme che si schierano contro la decisione dell’Amministrazione guidata da Ezio Mondini di chiudere la struttura, mentre l’assessore ai servizi sociali Luigina Gaioni sostiene che i costi sono crescenti.

I dati indicano costi in aumento, più che raddoppiati in pochi anni e cifre che sfiorano i 150 mila euro nel 2015. Da qui la decisione del Comune di chiudere a fine anno scolastico la struttura. Risultato: a settembre le dipendenti comunali saranno destinate a altri incarichi, gli addetti della Cooperativa Sociale che gestisce l’asilo nido rimarranno senza lavoro e le famiglie dovranno trovarsi un altro asilo.

I bambini dovranno essere portati altrove. Un gruppo di genitori ha chiesto un incontro urgente in municipio e si sono presentate negli uffici per avere chiarimenti, mentre la minoranza intende porProtesta Darfo genitori e Chiocciatare la questione in Consiglio comunale e molto probabilmente chiederà le dimissioni dell’assessore Luigina Gaioni.

Con la decisione dell’Amministrazione Mondini la chiusura dell’asilo nido comunale, istituito più di 30 anni fa con delibera di consiglio comunale, cancella ben sei lustri di storia. E secondo la minoranza non potrà passare sotto silenzio. La stessa Commissione Pari Opportunità del Comune di Darfo Boario si è espressa negativamente sulla chiusura dell’asilo nido. Le prossime settimane saranno decisive e il caso “La Chioccia” terrà banco. Ci sarà comunque una mobilitazione nella cittadina.


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