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Darfo Boario, “Del Bene, Del Bello”: successo per le aziende aperte, boom di presenze per le visite guidate

venerdì, 31 ottobre 2014

Darfo Boario – L’edizione darfense della rassegna “Del Bene, Del Bello”, appuntamento dedicato alla cultura e alla riscoperta del patrimonio valligiano, ha decretato il risveglio culturale che si avverte nella città, con una inaspettata partecipazione di pubblico a eventi dalla connotazione davvero particolare: da un lato la valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale del lavoro; dall’altro il segnale di attenzione a ciò che scrive la storia di una comunità.

L’intero week-end è stato dedicato alle visite guidate. Le prime hanno visto aziende che da anni sono inserite nel tessuto produttivo della città aprire le porte della produzione ai visitatori. Venerdì 24 ottobre è stata la volta dell’imbottigliamento “Ferrarelle SPA” ove l’Ing. Nicola Tignonsini, responsabile dello stabilimento, ha, dapprima, intrattenuto i visitatori sul tema delle acque minerali, delle sorgenti e dell’imbottigliamento per poi passare alla visita guidata in cui i processi teorici hanno assunto corpo nei reparti produttivi.

Il giorno successivo, invece, sono stati il direttore di stabilimento, Dott. Italo Faifer e i suoi collaboratori, a guidare gli oltre cento partecipanti all’interno della storica diamalteria che dal 1909 produce liquidi e polveri alimentari ed estratti di malto per l’industria alimentare e rappresenta uno degli impianti più avanzati in Europa. L’intero staff dirigenziale ha presenziato all’evento (dal Direttore Generale Dott. Cafiero al direttore amministrativo e del personale), proprio a significare l’importanza di questa novità che lega ulteriormente l’azienda al territorio.

Superfluo sottolineare le difficoltà organizzative di questi appuntamenti, ma l’attenzione di un pubblico oltremodo diversificato (dai bambini delle scuole agli adulti, agli ex dipendenti delle aziende stesse…) e il vivo interesse che è stato espresso, hanno reso ancor più significativa questa sfida raccolta con una certa trepidazione.

“In una manifestazione che da sempre apre le porte dell’arte, delle tradizioni, gli angoli nascosti “del bello”, quella della visita a stabilimenti industriali è stata una proposta audace. Potevamo intuire, e anche un po’ sperare, nell’interesse per ciò che si cela dietro i grandi cancelli delle nostre fabbriche, ma mai avremmo potuto pensare a un successo di presenze così ampio” dichiara Giacomo Franzoni, Assessore alla Cultura della Città e promotore dell’idea.

“Il successo –continua l’Assessore Franzoni- è stato il frutto di una collaborazione attiva con la dirigenza delle aziende che ha apprezzato l’iniziativa al punto di pensare, addirittura, ad una futura riproposizione per soddisfare le richieste dei molti che non hanno potuto partecipare, poiché già parecchi giorni prima dell’evento si era registrato il “sold out”. Ai Dirigenti e ai loro staff, va il nostro vivo ringraziamento per aver condiviso l’iniziativa ed averci creduto insieme a noi”.

In questa azione di apertura verso l’architettura delle produzioni e dei mestieri si è inserta la visita, domenica 26 ottobre allo storico edificio del XIX sec a Fucine che ospita una segheria sul modello veneziano del XIIIsec. Il brevetto permetteva di lavorare i tronchi dove vi era un dislivello dell’acqua tale da permettere la produzione dell’energia necessaria per il funzionamento. La visita è stata guidata dagli studenti del corso “Costruzione Ambiente e Territorio” dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Olivelli Putelli” e preparati dal docente Prof. Monopoli che hanno contestualizzato la struttura dell’impianto idraulico facendo riferimento a mappe catastali e studi leonardeschi.

Sempre a cura dei ragazzi dell’”Olivelli” preprati dai Proff. Granucci e Delgenio la visita al Borgo dei Federici in Erbanno, con un percorso attraverso Palazzo dei Federici, la vicina torre, il cortile interno del palazzo Federici, la cantina di quest’ultimo, la casa-villa Ballardini, la chiesa di Santa Maria del Restello, l’antica porta orientale, l’azienda vinicola Rebaioli-Togni. Al ritorno, i partecipanti hanno potuto godere delle suggestioni della piazza della Chiesa Parrocchiale.

“Tutti i siti individuati e proposti hanno riscosso largo successo sia per la quantità dei partecipanti che per la loro attenzione –conclude l’Assessore cittadino- una piacevole scoperta per il grande apprezzamento che le tracce della nostra storia destano tra grandi e piccini. Un’ esperienza da ripetere.”


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