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Corteno Golgi: Melaverde ha raccontato il paese da Nobel e le tradizioni della vallata. Foto

domenica, 17 aprile 2016

Corteno Golgi –  La Valle da Nobel con la riscoperta del grande Camillo Golgi, ma anche delle tradizioni di quella valle che da Edolo sale al passo Aprica, con le attività più importanti e i prodotti tipici.

L’ultima puntata della stagione di Melaverde su Canale 5 ha scoperto “La Val di Corteno”, con il conduttore Edoardo Raspelli che è andato alla scoperta delle  dieci frazioni disseminate lungo la valle e sui pendii delle montagne che conducono alle alte vette delle Alpi Orobie. Un territorio per certi versi ancora integro, dove, tra l’altro, sorge anche la prima Riserva Naturale Regionale istituita in Lombardia: La Riserva delle Valli di Sant’Antonio.

Il viaggio nella “Valle da Nobel” è iniziato poco dopo le 11.40 si è concluso una manciata di minuti prima delle 13. Il giornalista Raspelli ha fatto conoscere il territorio della vallata e sono stati intervistate dal giornalista Benedetta Bianchi  e Carmen Pedrazzi che hanno fatto il punto sul museo dedicato a Camillo Golgi, e il forte legame che unisce i cortenesi al loro territorio nell’arco di secoli di duro lavoro.

Edoardo Raspelli – nell’intervista a Benedetta Bianchi – ha ricordato che “Il paese unisce varie frazioni della valle e fino al 1956 si chiamava solo Corteno. In quell’anno, ha assunto nel suo nome anche il cognome del personaggio più famoso nato in valle. Camillo Golgi, primo premio Nobel italiano nel 1906″. E un museo – allestito nel cuore del paese – ripercorre la figura e l’attività di Camillo Golgi.

Durante Melaverde ha raccontato la pecora di Corteno, razza a rischio di estinzione, allevata ancora con il sistema antico del pascolo semi nomade, entrando in un vecchio mulino dove ancora si macina la farina di mais e di segale per tutto il paese, quindi ha riferito  del “cuz”, un particolarissimo stufato di pecora, la torta di latte, la “Casatta”, formaggio dop ancora realizzato con il metodo tradizionale, il salame di Corteno, vera specialità della valle, prodotto dalla sapienza degli storici norcini della vallata.

La trasmissione ha tenuto con il fiato sospeso tutti i cortenesi che hanno seguito lo scorrere delle immagini e in alcune si sono ritrovati nelle diverse attività e in alcune immagini.


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