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Corteno Golgi, il sindaco Martinotta all’attacco: “I Comuni sono il bancomat dello Stato”

martedì, 23 agosto 2016

Corteno Golgi – “I Comuni sono il bancomat dello Stato”. Martino Martinotta, sindaco di Corteno Golgi (Brescia), lo ripete da tempo e quando gli si chiede un commento allarga le braccia: “Siamo in una situazione drammatica, non abbiamo margini di manovra, oltre l’ordinaria amministrazione”.

La ripresa amministrativa nei piccoli Comuni è con i soliti problemi. Mentre imperversa il dibattito sul referendum costituzionale, dove è concentrata l’attenzione dei partiti, i primi cittadini sono alle prese con le questioni quotidiane con interventi su scuole e garantire e garantire i servizi essenziali ai cittadini.

Sindaco Corteno

“I sindaci – sostiene il primo cittadino di Corteno Golgi – sono il bancomat dello Stato e il Governo sta limitando la nostra autonomia e le cifre parlano da sole: incassiamo poco più di 2 milioni e 200mila euro di Imu e un milione e mezzo vanno direttamente allo Stato. Con le restanti risorse si può fare ben poco”.

“Di fronte a questa realtà – prosegue Martinotta – mi verrebbe voglia di gettare la spugna e di consegnare le chiavi del municipio al Governo o al Ministero all’Economia e se rimango è per rispetto alla comunità di Corteno”.

Dopo l’intervento realizzato per ripristinare il collegamento con la frazione Sant’Antonio (nella foto il sindaco Martino Martinotta con la popolazione della frazione Sant’Antonio), grazie al sostegno di Regione Lombardia, i prossimi mesi saranno importanti per Corteno per definire una sistemazione complessiva della zona interessata dalla frana dello scorso gennaio.


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