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Corteno Golgi: cinquanta fedeli da Hong Kong in pellegrinaggio nel paese natale di monsignor Bianchi

martedì, 6 maggio 2014

Corteno Golgi (An. Col.) – Una tappa inaspettata: cinquanta fedeli da Hong Kong hanno fatto tappa a Corteno Golgi in pellegrinaggio nel paese natale di monsignor Lorenzo Bianchi, vescovo in Cina dal 1952 al 1969 (nella foto a lato). I fedeli provenienti dalla diocesi di Hong Kong, hanno visitato ieri mattina la casa e il borgo natale di monsignor Lorenzo Bianchi, l’umile Cortenese che dedicò 46 anni della sua vita alla difficile missione in terra di Cina.

Corteno Golgi monsignor Bianchi 1

Tutti vestiti d’un giubbino azzurro con scritto lungo la manica una frase composta di otto ideogrammi, approssimativamente traducibile in “Camminiamo coi santi sulle orme di Gesù”, hanno seguito con grande partecipazione la Santa Messa nella parrocchiale di Pisogneto, celebrata parzialmente in due lingue, intonando canti e comunicandosi in massa. Ha celebrato monsignor Luciano Baronio, nipote del vescovo Bianchi, con al suo fianco Padre Luigi Bonalumi (già vicario generale del PIME) e un giovane sacerdote polacco. Il parroco di casa, Don Alessandro Nana, ha fatto per l’occasione da chierichetto, ma naturalmente non ha mancato di dare un cordiale benvenuto e ringraziare i graditissimi visitatori.

Nel corso della cerimonia essi hanno anche appreso, mostrando evidenti segni di approvazione, la notizia che le spoglie dell’amato vescovo Bianchi stanno per essere riesumate dal cimitero di Villa Grugana di Calco, dove riposano dal 1983, per essere trasportate e definitivamente sepolte nella città di cui fu apprezzato pastore.

L’INCONTRO
Al termine della Messa, ha preso infine la parola il consigliere di maggioranza Antonio Brangi, che a nome del sindaco Martino Luigi Martinotta ha porto i suoi saluti agli ospiti e li ha addirittura salutati in Cinese, specie in virtù del fatto che ha un’impresa artigiana nel lontano Paese asiatico. Quindi le fotografie di rito, la comitiva ha attraversato il centro storico percorrendo via Camillo Golgi, soffermandosi in stretta successione davanti alle lapidi che ricordano la beata Suor Maria Troncatti, il Nobel Camillo Golgi e la medaglia d’oro della Resistenza Giovanni Venturini, fino a raggiungere il luogo fissato per il pranzo. Nel pomeriggio c’è stata, infine, la visita alla casa natale di Bianchi presso la frazione Gàlleno.

 


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