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Corteno Golgi: dalla Regione 600mila euro per opere in via Sant’Antonio. Fondi per Lozio e Sonico

mercoledì, 30 marzo 2016

Corteno Golgi – Primo intervento per la messa in sicurezza della strada comunale per la frazione Sant’Antonio di Corteno Golgi (Brescia). Come preannunciato dal sindaco Martino Martinotta il piano per il ripristino delle condizioni di sicurezza era la priorità assoluta, seguirà poi l’intervento per consentire il passaggio delle auto e la riapertura della frazione. Dopo le frane dello scorso gennaio e la chiusura della strada con evacuazione degli otto residenti, il Comune ha predisposto un progetto suddiviso in due fasi: il primo per l’emergenza, il secondo a più ampio raggio, con un costo complessivo di 2 milioni e mezzo, di cui 600 mila per la prima fase (Nella foto l’assessore Beccalossi durante una riunione con i tecnici, sotto durante il recente sopralluogo a Sonico e in apertura la frana su via Sant’Antonio a Corteno Golgi).

Incontro Beccalossi

Infatti i 600mila euro sono stati inseriti da Regione Lombardia nel piano appena approvato di 15 milioni di euro, che servirà a finanziare 29 interventi e avviare la prevenzione del rischio idrogeologico.  I fondi permetteranno di proteggere da frane e alluvioni i centri abitati che si trovano in zone particolarmente esposte. L”assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo, Viviana Beccalossi, annunciando l’approvazione da parte della Giunta del ‘Programma di interventi strutturali e prioritari nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato nonché conseguenti a calamita’ naturali’ ha illustrato il tipo di opere.

LE EMERGENZE
“In questo riparto – ha spiegato Viviana Beccalossi – trovano spazio interventi utili a risolvere emergenze verificatesi delle ultime settimane, o per realizzare opere di mitigazione del rischio di situazioni note da tempo. I tecnici hanno lavorato tenendo conto delle numerose richieste provenienti dai sindaci, scegliendo responsabilmente di dare la priorità agli interventi più urgenti e alle zone più esposte”.

GLI INTERVENTI
Gli interventi finanziati permetteranno di mettere in sicurezza le zone colpite dalla caduta di frane o esposte all’esondazione dei corsi d’acqua. Verranno realizzate opere di difesa da crolli cosi’ come di manutenzione degli argini dei fiumi. Tra questi il piu’ oneroso (2,6 milioni di euro) riguarda il Comune di Valmasino (Sondrio), colpito all’inizio
dell’anno da pesanti eventi franosi che hanno costretto diverse famiglie a lasciare le proprie case.

NUOVE LEGGI A TUTELA DEL SUOLO
“Nei prossimi mesi – ha continuato Beccalossi – ci aspetta un lavoro altrettanto importante. Si tratta della concreta applicazione delle nuove Leggi che regolano il Consumo di Suolo e la Difesa del Suolo. Entrambe dovranno trovare applicazione nelle previsioni urbanistiche che ciascun Comune e’ tenuto a redigere con i propri Piani”.

“Teniamone conto – ha concluso Beccalossi – perche’ non basta utilizzare fondi per realizzare opere, se da ora in poi, con gli
strumenti normativi più rinnovati e moderni che Regione Lombardia ha messo a disposizione, non si lavorera’ anche sul
piano della pianificazione del territorio”.

Sonico Viv Beccalossi
GLI INTERVENTI FINANZIATI IN TRE PROVINCE MONTANE

BERGAMO:

Gorno – sistemazione dissesto in via Fondo Ripa - 350.000 euro; Piazza Brembana – messa in sicurezza abitato da crollo massi – 270.000 euro;

Ornica – Mitigazione rischio località Santuario – 280.000 euro.

BRESCIA:

Lozio – messa in sicurezza area valanghiva Valle dei Re - 700.000 euro;

Corteno Golgi – primi interventi messa in sicurezza e ripristino collegamenti a seguito di frana in valle Sant’Antonio 600.000 euro;

Gianico – completamento opere idrauliche torrente Re a difesa abitato e frazione di Fucine - 700.000 euro;

Sonico – completamento opere difesa Valle Rabbia - 200.000 euro;

Vobarno – messa in sicurezza dai crolli verificatisi dal Monte Cingolo – 900.000 euro;

Calvisano - realizzazione canale in destra fiume Chiese a difesa dell’abitato – 1 milione di euro

SONDRIO: Val Masino – messa in sicurezza abitato di Cataeggio  dai crolli del verdante Scaiun – 2,6 milioni di euro.


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