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Controllo cinghiali e pesca di frodo, nuove norme e delibere in Provincia di Brescia: gli aggiornamenti dopo la riunione odierna

martedì, 30 gennaio 2018

Brescia – Si è tenuto, in data odierna una seduta del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, presieduta dal Prefetto di Brescia Annunziato Vardè, cui hanno partecipato rappresentanti della Regione Lombardia – Assessorato all’Agricoltura, i Vertici delle Forze dell’Ordine, il Consigliere delegato della Provincia Peli, il Comandante della Polizia Provinciale.

All’ordine del giorno, in primo luogo, le problematiche del controllo selettivo del cinghiale. A tal riguardo è stato evidenziato che la legge regionale n. 7 del 25 marzo 2016 nel modificare la legge regionale 16 agosto 1993 n. 26 concernente la disciplina dell’attività venatoria e la protezione della fauna selvatica ha ridefinito le competenze in tale ambito.

In particolare, alcune problematiche finora verificatesi in provincia di Brescia derivanti dalla commistione in un unico provvedimento della disciplina del prelievo venatorio e del controllo selettivo del cinghiale verranno superate a seguito dell’attuazione della nuova normativa.

L’Ufficio Territoriale della Regione, competente per la provincia di Brescia, infatti, sta per deliberare il piano di abbattimento per il triennio 2018-2019-2020. Tale piano ha già ricevuto, lo scorso 29 dicembre, il parere positivo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Al riguardo, l’attuazione del piano, è stato ribadito, rimane di competenza della Provincia ed il Prefetto Vardè ha posto l’accento sulla necessità di un più dettagliato flusso informativo alle Forze di Polizia a competenza generale in ordine alla suddetta attività di controllo selettivo posta in essere dagli operatori previsti dal regolamento provinciale sotto il coordinamento della Polizia Provinciale ed in raccordo con l’Ufficio Territoriale Regionale, allo scopo di rendere possibile una puntuale attività di verifica del rispetto della normativa vigente in materia e che, come detto, consente anche l’impiego di figure espressamente autorizzate – diverse dalle guardie provinciali e dagli agenti venatori, alle condizioni stabilite dalla medesima normativa.

I rappresentanti della Regione hanno riferito che è in corso di predisposizione un documento contenente delle “Linee guida” finalizzate ad uniformare le azioni di controllo e vigilanza sul territorio regionale e, a tal riguardo, gli stessi hanno ringraziato il Prefetto per l’odierno esame della questione e per gli utili contributi forniti dai partecipanti all’incontro .

Successivamente alla presenza dei rappresentanti del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza è stata esaminata la problematica connessa al verificarsi -nei bacini fluviali della provincia di Brescia – di alcuni episodi di pesca di frodo rispetto ai quali il Consigliere Peli ha espresso viva preoccupazione anche in relazione alle limitate risorse della Polizia Provinciale rispetto alla estensione delle aree fluviali.

A tal riguardo, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ha deliberato un supporto all’attività di controllo svolta dalla Polizia Provinciale tramite servizi coordinati interforze cui parteciperanno il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e che saranno specificamente pianificati in appositi tavoli tecnici.


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