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Consumi estivi di prodotti artigianali: i dati di Confartigianato

mercoledì, 9 agosto 2017

Darfo – L’estate spinge in alto la domanda di consumi alimentari Made in Italy e la spesa in cibo “salva linea” premiando la genuinità dei prodotti artigianali. Secondo una rilevazione di Confartigianato, la quota di obesi nel nostro Paese è pari al 9,8% della popolazione adulta, una percentuale che ci assegna il record di più snelli tra i 7 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e il terzo posto tra gli Stati dell’Ocse (dopo Giappone e Corea del Sud) dove il tasso medio di obesità è del 19,5%.

massettiSe gli italiani sono tra i più in forma il merito è anche di un’alimentazione in cui prevalgono qualità e genuinità dei prodotti artigiane. Caratteristiche molto apprezzate nei consumi tipici dell’estate. Tra gelati, birra, pizza, olio d’oliva e street food le famiglie italiane spendono 9,7 miliardi di euro con ricadute positive in termini di economia e occupazione. Confartigianato ha calcolato che per soddisfare questa richiesta si muove un esercito di 46.566 imprese, con 90.900 addetti. L’Italia è al primo posto in Europa per la maggiore quota di addetti nelle piccole imprese del settore alimentare, pari al 63,9% a fronte della media Ue del 36,5%.

«La genuinità delle specialità artigiane – sottolinea il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, Eugenio Massettifa bene alla salute, mantiene in forma, fa muovere l’economia e contribuisce a mantenere alta la bandiera del food Made in Italy nel mondo. La ricetta dei prodotti artigiani è il rispetto delle materie prime e delle tecniche di lavorazione tradizionali e un’attenzione sempre più diffusa a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela».

Tra i settori più dinamici quello delle gelaterie. In Lombardia hanno superato quota 2.600. A Brescia se ne contano 383 gelaterie. Non manca dunque la scelta per gustare un buon gelato. Ed è una scelta sempre più specializzata in cui risulta decisiva la qualità delle materie prime. Un business da 173 miliardi di euro nella sola Lombardia (1,4 miliardi in Italia), il 12% nazionale.

Sono 2.608 le gelaterie in regione, in crescita del 1,2% rispetto alle 2.576 del 2016. In particolare grazie a Milano, che ne conta 783, a cui segue Brescia con 383, Bergamo con 279, Varese con 265, Monza con 191 e Pavia con 161. Stabili gli addetti in regione: oltre 9mila lavorano nel settore. Buona presenza di donne gelataie (il 30,9% del totale) e di giovani (l’11,9%). Un gelato di qualità: nel settore il 77% è prodotto da un artigiano che lo produce in proprio.


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