QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Consiglio regionale lombardo: interrogazioni su territori montani e sanità in Valtellina

martedì, 4 aprile 2017

MilanoLa prima parte della seduta del Consiglio regionale, presieduto da Raffaele Cattaneo, è stata dedicata alla discussione di interpellanze e interrogazioni. Questi gli argomenti trattati.

Politiche per i territori montani
Più attenzione e più risorse ai territori montani, riprendendo il fondamentale monitoraggio degli sviluppi e la programmazione delle politiche regionali. L’appello viene da un’interrogazione di Corrado Tomasi (PD). “L’80% dei Comuni montani lombardi ha uno svantaggio medio o elevato – ha spiegato Tomasi - A fronte di ciò Regione Lombardia ha stanziato solo 9 milioni di euro nel triennio 2017-2019”.

Regione Lombardia ha regolarmente assegnato i fondi previsti alle Comunità montane e ai Comuni svantaggiati – ha precisato il Sottosegretario Ugo Parolo -. A breve sarà predisposta la versione definitiva della relazione sull’attuazione della legge regionale in favore della popolazione dei territori montani ed entro l’estate sarà presentata in Consiglio regionale”.

Presidio sanitario di Morbegno (Sondrio)
La salvaguardia del presidio sanitario di Morbegno è il tema dell’interrogazione di Maria Teresa Baldini (Fuxia People), che ha portato in Aula il nodo dei Piani di Organizzazione Aziendale Strategica (POAS) che comportano la chiusura del Pronto soccorso del Comune valtellinese, punto di confluenza di diverse vallate (Val Gerola, Val Masino, Val Tartano, Valle del Bitto). Insufficiente, secondo Baldini,  la decisone di mantenere attivo  l’attuale punto di Primo soccorso fino al giugno 2018, anche perché “è stato spostato l’unico mezzo con medico e infermiere a bordo a Nuova Olonio, che è distante 20km da Morbegno e almeno 40 minuti dalle vallate”, tenendo conto anche che “l’ausilio del soccorso aereo non è sempre disponibile, per esempio non può viaggiare di notte ed è legislativamente un servizio integrativo e non sostitutivo”.

L’assessore Giulio Gallera ha risposto ricordando che per l’Esecutivo “la sanità di montagna è una priorità e una scommessa” che si fonda su un attento ascolto dei territori, tant’è che si è costituita un’ATS della montagna. “Abbiamo investito in aggiunta alla risorse standard 800.000 in tre anni per incentivare le risorse mediche di cui ha bisogno la montagna”. Gallera ha affermato che la Giunta sta facendo anche  un grande investimento sulla cronicità, attraverso la realizzazione di un presidio ospedaliero territoriale. L’Assessore ha ricordato che dal 2011 la struttura di Morbegno non ha più i requisiti per essere un Pronto Soccorso, ma solo un punto di primo intervento, che “si garantisce rimarrà aperto H24 con un medico e un infermiere. In tutto il 2016 sono arrivati di notte (con auto-presentazione)  al punto di Morbegno solo 8 codici rossi e 51 codici gialli”. Ribadendo la sua insoddisfazione, Baldini ha ricordato che l’Elisoccorso non può volare di notte e che i cittadini della Valtellina si sono costituiti spontaneamente nel Comitato Sanità Morbegno e hanno raccolto più di 18.000 firme perché venga garantita in loco una risposta appropriata ai problemi sanitari di media e bassa entità, con la presenza diurna di un anestesista e la sua reperibilità notturna entro 20 minuti.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136