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Cevo, inaugurata la ‘Croce del Papa’ in onore della storica visita di Wojtyla

domenica, 15 settembre 2013

Cevo –  E’ stata inaugurata alla presenza delle autorità e di centinaia di fedeli la “Croce del Papa”. Erano presenti il vescovo emerito di brescia, monsignor Virgilio Mario Olmi, il sindaco Silvio Citroni, il vicepresidente della Regione, Mario Mantovani, il presidente del comitato Mario Maffezzoli, che ha ringraziato tutta la comunità e i camuni per la partecipazione e il sostegno alla riuscita dell’iniziativa.

LA SCRITTA 
Ai piedi della croce c’è la scritta: <Questa Croce croce_del_papa_con_arcobaleno,552 (1)di Cristo Redentore dell’uomo, venne creata per la visita a Brescia di Papa Giovanni Paolo II nel centenario della nascita di Paolo VI. Qui eretta all’inizio del terzo millenio cristiano, sia invito alla riconciliazione, alla fraternità e alla pace.

Cevo, la Valle Camonica, la terra bresciana, l’Italia, l’Europa tutta riscoprano le proprie radici spirituali in questo segno del Salvatore paziente e vittorioso>. Un messaggio forte, come ha ricordato il vescovo emerito Mario Virgilio Olmi nell’omelia, ricordando la visita di Papa Woityla a Brescia nel 1998.   Infatti monsignor Vigilio Mario Olmi, a suo tempo Presidente del Comitato per la visita del Papa a Brescia, aveva incoraggiato il progetto di portare la Croce a Cevo.

I MOTIVI

Ciò che spinse il Comitato ad accogliere la domanda della comunità di Cevo, sono riassunti in un verbale del Comitato stesso: “Cevo porta ancora i segni di vicende dolorose e in particolare le cicatrici di ferite causate nell’ultima guerra. Paolo VI più volte aveva manifestato la sua viva memoria di persone e località della Valle. Giuseppe Tovini, di Cividate Camuno, si è inserito nella vita ecclesiale e civile apportando un singolare contributo, ancora valido, di testimonianza cristiana e di promozione umana. Quindi la grande Croce ben si inserisce nella tradizione camuna, ricca di monumenti e segni della Passione di Cristo: il Redentore del Guglielmo, il Cristo Re di Bienno, la Via Crucis di Cerveno e le tante Croci sulle cime e lungo i sentieri delle nostre montagne”. Per accogliere e collocare la Croce, si costituì da subito e con regolare atto notarile l’ “Associazione Culturale Croce del Papa” i cui soci fondatori sono il Comune e la Parrocchia. L’Associazione si dotò di uno Statuto e nominò un Consiglio Direttivo per seguire le pratiche burocratiche  e oggi si è concluso un percorso iniziato anni fa.

I COMMENTI

Il sindaco Silvio Citroni, al termine della cerimonia ha sottolineato: “E’ un momento speciale per il nostro paese e la Valle Camonica, questa croce sarà un simbolo per tutti noi”. Il vicepresidente della Regione, Mario Mantovani  ha detto: “La consegna ufficiale alla sua comunità e alla sua valle testimonia un gesto simbolico importante, perché vuol dire consegnare quello che insieme siamo riusciti a fare e con il contributo di tutti. Oggi consegniamo alla comunità, che lo deve valorizzare e mantenere guardando avanti, anche un simbolo espressione di sentimenti veri e vivi, che sono i sentimenti tipici di questa bella Valle di Lombardia”.

papa wojtyla

La cerimonia di benedizione e di consegna alla comunità della ‘Croce del Papa’, realizzata in occasione della visita nel 1998 a Brescia del Pontefice Wojtyla  si è svolta nel pomeriggio a Cevo. Oltre alla Croce è stato completato un percorso pedonale panoramico accessibile anche ai disabili, servizi interrati e una cripta riservata alla preghiera ricavata dal vano sottostante alla croce stessa.

IL COSTO
Un intervento imponente quello della ‘Croce del papa’ che è stato possibile anche grazie al finanziamento di 500 mila euro (su una spesa totale di un milione di euro) da parte della Regione Lombardia. Poi hanno contributo le comunità camune e i fedeli. Lo spettacolare monumento dell’artista Enrico Job (alto 30 metri e con un Cristo di sei metri e dal peso di quasi sei quintali singolarmente ’appeso’ alla croce), domina tutto il Dosso dell’Androla in Alta Valle Camonica e costituisce da oggi un altro importante punto di riferimento per pellegrini e fedeli in una zona già ricca di segni di devozione.


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