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Condanna maestra di Capo di Ponte, i genitori degli alunni: “Giustizia è fatta”

martedì, 25 febbraio 2014

Capo di Ponte – Dopo la sentenza  di condanna a un anno della maestra di Capo di Ponte per maltrattamenti di alcuni alunni. non sono mancate le reazioni. Una lettera dei genitori è giunta in redazione. tribunale 3

Ecco il testo: “Finalmente giustizia è stata fatta , soprattutto per i bambini. Ci sono voluti 2 anni e non è sempre stato facile. Ci riferiamo alle brutte chiacchiere che sono state messe in giro su questi bambini e gli odiosi commenti su noi genitori. Noi abbiamo agito solo per il bene dei nostri bambini. Purtroppo in questo mondo, sempre più spesso, gli ultimi ad essere difesi, sono proprio i bambini, ma fortunatamente il giudice ha valutato in base alle prove, i video dei Carabinieri e non sulle tante chiacchiere fatte. Il sistema scolastico se vuole essere il numero uno, deve togliere le mele marce.

Quando si lavora a contatto con bambini, ci vuole umanità e non violenza. Fare l’insegnante non vuol dire solo, seguire il programma. Pensiamo e siamo convinti che soprattutto i primi anni della primaria, proprio perché i bambini hanno la loro prima esperienza con il mondo della scuola, un’insegnante debba trasmettere curiosità per la materia, catturare l’attenzione e invogliarli a sapere. Una vera maestra sa far assaggiare al bambino tutte le materie in modo da scoprirne le doti e stimolarlo alla ricerca, solo così potrà far nascere passioni e interessi . Ricordiamo che avevano 7-8 anni e che picchiava anche bimbe timidine o avevano difficoltà ad apprendere. Troppo facile fare le carine solo con i primi della classe. Tutti siamo andati a scuola e solo quando si incontrano maestri o professori che ti danno fiducia, amore, stima, che ti dicono “dai che ce la fai” allora vien la voglia di impegnarsi e la fiducia in se stessi. Se noi emarginiamo o facciamo sentire sbagliati questi piccoli, come possono ricevere il messaggio positivo e fargli sentire che c’è chi crede in loro. Per questo motivo le mele marce vanno tolte, da tutta Italia, non si può giocare con la vita dei bambini ed il loro futuro. Infine, a tutte quelle persone che ci hanno domandato se non avevamo vergogna a rovinare la vita ad una così brava maestra. Pensiamo che la vergogna debba avercela lei, è lei solo la responsabile dei suoi guai, dal momento che ha scelto di agire così con i bambini , si prenda la responsabilità dei suoi gesti, nessuno l’ha obbligata, perché è tempo e ora che se la prenda questa responsabilità. Ma così vale per tutte quelle persone che sono coinvolte in maltrattamenti su minori. Vergogna. Poi l’ignoranza più totale è pensare che, se sono stati picchiati è perché sono delinquenti, vorrei vedere se fosse accaduto ai figli i queste persone. Guai toccare un cane però! I nostri figli sono meno di un cane?Perchè è tanto difficile da parte di alcuni adulti, amare anche i figli degli altri? Vorremmo ringraziare tutti i Carabinieri di Capo di Ponte , in particolare il maresciallo Schiattarella, un grazie anche all’avvocato Agosti e all’associazione Prometeo che ci è stata vicina, grazie Max e un grosso bacio a tutte le persone che si sono interessate ai nostri piccoli”.

I genitori di Capo di Ponte


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