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Concessioni idroelettriche, Mottinelli: “Le risorse devono andare ai territori”

martedì, 5 aprile 2016

Edolo – Sono i territori montani – i Comuni e le loro Unioni – i destinatari delle risorse che le imprese dovranno versare come corrispettivo a seguito dell’utilizzo di acqua per produrre energia elettrica da grandi invasi delle aree alpine e appenniniche. Lo prevede un articolo del disegno di legge sull’acqua pubblica, in discussione alla Camera dei Deputati. Un comma che mette ordine rispetto al passato e finalmente pone al centro i territori, gli Enti locali, prevedendo che le risorse naturali abbiano un valore e chi le usa riconosca una parte di questo valore destinandolo ai territori che stoccano, gestiscono e proteggono le risorse.Pierluigi Mottinelli

“Da diversi anni – afferma Pier Luigi Mottinelli, Presidente della Provincia di Brescia e Presidente della Commissione Montagna Nazionale Anci – sosteniamo che deve essere definito anche nel nostro Paese il pagamento dei servizi ecosistemici-ambientali, sancito dal Collegato ambientale alla legge di stabilità e inserito in una Delega che il Governo deve esercitare. L’acqua è la prima risorsa sulla quale declinare questo principio, concreto e sussidiario”.

Secondo il Presidente Mottinelli, alla scadenza delle concessioni devono essere fatte gare che non possono tagliare fuori gli Enti locali a vantaggio dei big player del settore che hanno sempre avuto grandi utili dall’uso idroelettrico e idropotabile dell’acqua.

“Invertiamo il meccanismo – ha concluso il Presidente -  L’acqua è un bene pubblico e come tale deve essere riconosciuto fino in fondo il ruolo dei territori che proteggono questo bene. Senza forza di gravità, l’energia potenziale dell’acqua non si trasformerebbe in energia cinetica e poi elettrica. Il valore dei territori è evidente. E come tale, i corrispettivi individuati, non residuali, devono essere garantiti per gli Enti locali, per i Comuni e le Unioni. Vanno reinvestiti per opere di manutenzione delle fonti, tutela dell’assetto idrogeologico, programmi pluriennali per lo sviluppo socio-economico del territorio”.


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