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Cividate: inedito libro sulla “Resistenza in Valle Camonica”, firmato da Mastaglia, Clementi, Comensoli e illustrato da Nonelli

sabato, 20 dicembre 2014

Cividate Camuno – Doppia presentazione del libro sulla “Resistenza in Vallecamonica”. Il primo appuntamento a Cividate Camuno (Brescia), il secondo a Brescia (nelle foto l’evento che si è svolto a Brescia con i relatori, il presidente della Provincia, Mottinelli – prima a destra nella foto di apertura – e il pubblico) .  Il libro è stato curato da Luigi “Gigi” Mastaglia e Tullio Clementi, mentre la copertina è stata realizzata dall’artista camuno, Edoardo Nonelli. Alla presentazione del libro era presente Pierluigi Mottinelli, presidente della Provincia e camuno doc, gli autori Luigi Mastaglia, Tullio Clementi e l’artista Edoardo Nonelli, oltre ad esponenti che hanno studiato la ResistResistenza  Valle Camonica 2 (2)enza in Valle Camonica.

Il presidente della Provincia, Pierluigi Mottinelli, ha portato il saluto, poi è stato presentato un lavoro unico nel suo genere. Infatti la realizzazione del libro dalla tesi di Paolo Franco Comensoli, è un documento unico e raro per le revisioni riportate di pugno di Romolo Ragnoli, comandante della divisione Tito Speri e fondatore con don Carlo Comensoli delle Fiamme Verdi.

E’ un documento che indirettamente esprime il pensiero sulle vicende delle Fiamme Verdi in Valle ed a livelli più ampi, in quanto Ragnoli non ha lasciato altre testimonianze su quegli anni della Resistenza. La pubblicazione della tesi di laurea di Paolo Franco Comensoli è una prima azione in Valle, che anticipa altre attività in programma del prossimo settantesimo della fine della seconda guerra mondiale.

UN NUOVO LIBRO SULLA RESISTENZA CAMUNA
Luigi “Gigi” Mastaglia e Tullio Clementi, entrambi impegnati da molti anni nei sindacati e da tempo occupati a raccogliere preziose testimonianze sulla Resistenza in Valle Camonica e nei territori limitrofi, affrontano una nuova difficile sfida editoriale. Si tratta, in sintesi, della tesi di laurea di Paolo Franco Comensoli, conosciuto in Valle principalmente per essere stato per molti anni preside del liceo “Golgi” di Breno, discussa in Università Cattolica a Milano anni fa, ma arricchita successivamente dalle note, dalle correzioni e dalle osservazioni di Romolo Ragnoli, il mitico comandante “Vittorio”, che guidò le formazioni partigiane della Valle sotto la bandiera delle “Fiamme Verdi”.

IL LAVORO DI COMENSOLI
Comensoli infatti, negli anni Settanta, sottopose la sua tesi all’esame di Ragnoli il quale, meticoloso com’era, fece un lavoro “di fino”, e costituì così, forse anche senza averne piena consapevolezza, la sua più organica testimonianza sui fatti che dall’Resistenza  Valle Camonica 2 (1)8 settembre 1943 ai primi di maggio del 1945 segnarono il passaggio dalla dittatura fascista all’Italia democratica.

Si trattava, per i due curatori dell’opera, di sciogliere un problema editoriale nuovo nel panorama della pubblicista sulla Resistenza. Come gestire i due testi, quello originario della tesi e quello riformulato in più parti da Ragnoli senza perdere il ricco e assai interessante contrasto fra le tesi dell’uno, giovane ricercatore che non rinuncia a qualche audace interpretazione, e quelle dell’altro, il capo partigiano che deve pur mantenere un delicato e spesso minacciato equilibrio fra le parti in causa, tesi non sempre coincidenti su punti anche salienti e delicati della vicenda partigiana.

Ne esce così un lavoro complesso, che va letto con qualche accorgimento e che presenta qualche problema di scorrevolezza, ma che offrirà sia al lettore esperto e fors’anche specializzato sulla materia, ma anche al lettore diciamo così “normale”, una visione organica e approfondita, per altro molto documentata, della Resistenza in Valle Camonica.

IL TESTO
Fin dalla premessa Paolo Franco Comensoli dichiara l’obiettivo della sua ricerca: non i fatti d’arme, che vengono semmai toccati incidentalmente, ma l’oggetto del lavoro sarà la nascita del movimento partigiano, i suoi promotori della ”prima ora”, gli aspetti organizzativi riferiti ai primi incontri, alla costituzione del Comandi di Cividate, all’adesione al movimento delle “Fiamme Verdi” e alla successiva strutturazione militare delle bande ribelli. Ma spazio notevole viene dato ad argomenti quali l’assistenza sanitaria e religiosa, la propaganda politica, i rapporti con gli alleati, con le formazioni garibaldine, con i tedeschi. Temi affrontati con assoluta onestà intellettuale e senza nulla sottacere e che forse nessun’altra pubblicazione ha mai sviluppato in un modo così netto e argomentato.

Dopo una terza ed ultima parte dedicata alla fase finale della lotta e al ritorno alla normalità vi è un’appendice di documenti, tra i quali spiccano i verbali di interrogatorio di don Carlo Comensoli, anima e guida delle Fiamme Verdi, che costituiscono il più bel monumento alla sua memoria.

Da segnalare la sintesi iconografica della copertina magistralmente realizzata dal noto artista camuno Edoardo Nonelli.

Un libro complesso, come detto, che si raccomanda dunque ad una lettura meditata e attenta. Non certo un romanzo da leggere d’un fiato, ma una testimonianza “a due, anzi a più voci” (con quelle dei curatori e di Angelo Moreschi che ne scrive la premessa) che in un coro, non privo di dissonanze, raccontano vicende dolorose e insieme gloriose di settant’anni fa, che sembrano così lontane, ma che invece sono ancora così vicine se, come accade, di tanto in tanto tornano ad animare polemiche e divisioni.

PAOLO FRANCO COMENSOLI, la Resistenza in Valle Camonica, testo emendato e integrato da Romolo Ragnoli, a cura di TULLIO CLEMENTI e LUIGI MASTAGLIA, edito al Circolo Culturale “Guglielmo Ghislandi”, Tipografia Valgrigna, pagine 285, Esine 2014


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