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Cividate Camuno: il Piano Impresa 4.0 diventa un’opportunità per crescere

sabato, 25 novembre 2017

Cividate Camuno – Un parterre di relatori ricco ed articolato, rappresentato da autorevoli protagonisti del settore, sotto la guida del moderatore Cristian Molinari ha presentato presso lo sede dell’Incubatore di Imprese a Cividate Camuno (Brescia) ad una sala gremita di imprenditori e professionisti il Piano Impresa 4.0 esaminando alcune delle sue sfaccettature.

tavUn prezioso contributo per la conoscenza e l’approfondimento di quella che è oggi un’occasione per tutte quelle aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla “quarta rivoluzione industriale”.

Un Piano che prevede misure concrete basate su tre linee guida: operare in una logica di neutralità tecnologica; intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali e agire su fattori abilitanti.

Ad aprire i lavori Gabriele Busti, Responsabile Tecnico della misura AL VIA di Regione Lombardia, ritornato all’Incubatore di Imprese dopo l’incontro di Aprile di presentazione del bando. Busti ha spiegato l’importanza dell’iniziativa di Regione Lombardia finalizzata a supportare nuovi investimenti da parte delle Piccole e Medie Imprese per rilanciare il sistema produttivo lombardo; la concessione di un finanziamento a medio lungo termine, assistito da una garanzia a valere sul Fondo di Garanzia AL VIA e abbinato ad un contributo a fondo perduto in conto capitale.

Da Industria 4.0 si è passati «al piano Impresa 4.0» ampliando «il raggio di azione» che da «manifattura e servizi ha aperto un capitolo dove protagonisti sono le competenze e il lavoro» partendo proprio da questo nuovo quadro nazionale Pier Luigi Farris, consulente senior della società Gfinance, ha presentato ai numerosi partecipanti le principali agevolazioni previste dal piano che possono essere sintetizzate in Iper e Super Ammortamento (Investire per crescere), Nuova Sabatini (Credito all’innovazione), il Fondo di Garanzia (Ampliare le possibilità di credito), il Credito d’imposta R&S (Premiare chi investe nel futuro), Startup e PMI innovative (Accelerare l’innovazione) e Patent box (Dare valore ai beni immateriali).

Dopo lui Alessandro MariniCluster Manager AFIL – Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia riconosciuta nel giugno del 2014 da Regione Lombardia come Cluster Tecnologico Lombardo per il Manifatturiero Avanzato, ha aiutato i presenti attraverso la presentazione del cluster e delle opportunità da esso generate, a capire l’importanza di fare sistema per lo sviluppo di progettualità innovative a supporto della ricerca e dell’innovazione di impresa.

A chiudere i lavori Marco Belardi, fino a poche settimane fa Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia, oggi Presidente della Commissione “Tecnologie abilitanti per Industry 4.0”, identificata dalla sigla UNI/CT 519, una Commissione nata da Uninfo, l’ente nazionale di normazione per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni, che si pone l’obiettivo di fare chiarezza sui temi smart city, Internet of Things, Big Data, network e cloud computing e su tutte le tecnologie che riguardando proprio l’articolato tema di Industry 4.0. A lui il compito di spiegare ai presenti la necessità ed il metodo per la redazione di una perizia sui beni 4.0.

Tanti i temi affrontati, tante le opportunità e altissimo l’interesse del territorio nei confronti del Piano Impresa 4.0 che per la prima volta viene “analizzato” in Valle Camonica; una tematica che per gli organizzatori necessitava e necessita di approfondimenti, di dialogo e di confronto con esperti.

L’iniziativa organizzata dalla società di gestione dell’Incubatore di Imprese in collaborazione con Cassa Padana e la società GFinace ha riscosso infatti un grande successo sia in termini di partecipazione con oltre 120 presenti e di partnership tanto è che ha visto la collaborazione diretta di AFIL Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia ed il patrocinio di Aic (Associazione Ingegneri Camuni), Arca (Associazione Architetti Camuni), della Provincia di Brescia, del Gruppo Valle Camonica Servizi, della Comunità Montana di Valle Camonica e di Assocamuna.

Il Piano Impresa 4.0 prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività, ma per poter cogliere la sfida le imprese devono conoscere ed oggi anche le aziende del territorio della Valle Camonica sanno qualcosa in più.


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