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Ciclismo, Giro d’Italia al via: caso doping, parole e presentazione dei protagonisti

giovedì, 4 maggio 2017

Alghero - Presentate ufficialmente oggi ad Alghero dalla Madrina Giorgia Palmas, di fronte ad una grandissima folla, le squadre al via del Giro d’Italia edizione 100. Prima sul palco l’Astana Pro Team, per onorare il recentemente scomparso Michele Scarponi. Il compagno di squadra Fabio Aru, non al via per motivi fisici, ha voluto essere presente nella sua Sardegna. Un grande spettacolo di luci, colori ed esibizioni ha accompagnato il susseguirsi delle squadre.

CASI DOPING

La Direzione del Giro d’Italia, a seguito della sospensione dei due corridori Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi della Bardiani CSF da parte dell’UCI, riconferma con fermezza il proprio supporto alla CADF (Cycling Anti-Doping Foundation) dell’UCI nella lotta al doping in tutte le sue forme e modalità.

Da parte sua, qualora anche le controanalisi dovessero dare esito positivo, la Direzione stessa ed RCS Sport si riservano di tutelare in tutte le sedi opportune l’immagine ed il buon nome del Giro d’Italia.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Le conferenze stampa finali delle squadre che parteciperanno al Giro d’Italia edizione 100, in programma dal 5 al 28 maggio ed organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport, si sono svolte oggi, alla vigilia della prima tappa (PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari).

quintanaUno dei grandi favoriti alla vittoria finale e già vincitore del Giro d’Italia, Nairo Quintana (Movistar Team), ha dichiarato: “Non so se è possible vincere Giro e Tour nello stesso anno. È la prima volta che ci provo, ma prima devo vincere il Giro. Ho grandi ricordi della mia prima partecipazione anche perché l’ho vinto. Non potevo mancare a questa edizione speciale. É il centesimo Giro, è storico. Ci sono più grandi squadre rispetto al solito. Questo cambia la dinamica della corsa. Ci sono anche più corridori di classifica della mia generazione. Nella quarta tappa sull’Etna avremo già una fotografia più chiara dei protagonisti. La settimana decisiva sarà però l’ultima e spero di ottenere il miglio risultato possibile.”

Il Team Sky è una delle squadre con due capitani al Giro. Il gallese Geraint Thomas, ha dichiarato: “Essere il leader della squadra in un grande giro è una delle sfide più grandi della mia carriera. È andata abbastanza bene finora ma tante cose possono succedere. Abbiamo una squadra molto forte. Non vedo l’ora di cominciare. Il fatto che sia la 100a edizione non influenzerà particolarmente la mia condotta di gara. Ha influito sicuramente nella scelta del percorso ma in corsa vivrò giorno per giorno e tenterò di sfruttare ogni opportunità di far bene. Il livello del gruppo è molto alto, così come il percorso. Non mi sento vecchio. L’età è solo un numero. Gli anni sulla pista mi hanno lasciato abbastanza fresco. Sono pronto per un paio di stagioni in bici più della media. Quintana e Nibali hanno vinto questa corsa precedentemente. Sono favoriti sugli altri. Io e Landa abbiamo una chance ma non siamo di quel livello. Non siamo i favoriti, dunque correremo in modo diverso rispetto a come facciamo di solito al Tour de France.”

Alla sua prima partecipazione al Giro d’Italia, il francese Thibaut Pinot (FDJ), tra i favoriti alla vittoria finale, ha dichiarato: “Ho trascorso un paio di giorni difficili dopo il Tour of the Alps. Sono stato giù di morale a causa della tragica morte di Michele Scarponi. Lo apprezzavo molto. Ho anche avuto problemi ad allenarmi per il maltempo. Questa è la mia prima partecipazione al Giro d’Italia. Forse avrei bisogno di correrlo più volte prima di poter vincerlo. Esco da due delusioni al Tour de France per la classifica generale, anche se avevo deciso di correre il centesimo Giro lo stesso un anno e mezzo fa. Il mio principale avversario sono io: rischio sempre di avere una giornata no. Conosco i miei rivali, gareggiamo insieme da qualche anno. Il clima non dovrebbe essere un problema, a meno che ci siano 50 gradi. Spero di non cadere e di non ammalarmi. Tutti dicono che Quintana è il favorito. Dietro di lui siamo più o meno dieci corridori dello stesso livello.”

Il giovane velocista colombiano Fernando Gaviria (Quick-Step Floors), al suo primo Giro, ha dichiarato: “Mi sento un po’ nervoso perché una corsa di tre settimane è una nuova avventura per me, ma sono anche molto entusiasta. Tra i velocisti al via André Greipel è quello con più esperienza ed anche il corridore che ha l’albo d’oro più importante.Tutti i velocisti hanno la stessa ambizione: vincere. Ho fatto un buon mese di allenamento in Colombia prima dal Giro. L’obiettivo della Maglia Rosa alla fine della prima tappa è uno stimolo in più ma il mio vero obiettivo è di arrivare a Milano e finire il mio primo grande giro.”

La Maglia Bianca della scorsa edizione, Bob Jungels (Quick-Step Floors), ha dichiarato: “L’anno scorso ho fatto un grande passo avanti (vincendo la Maglia Bianca). La vittoria finale in un grande giro sarebbe un’altro passo importante. Ho preparato il Giro al cento per cento ma non mi considererei tra i grandi favoriti. Non ho corso tanti grandi giri come ad esempio Vincenzo Nibali. Il Giro dell’anno scorso non era facile ma ci sono più salite quest’anno, di cui alcune da leggenda. Non ho paura, non partirei al meglio se ne avessi. La durezza di una corsa la fanno i corridori. La prima crono può rendere interessante la corsa con corridori come Dumoulin, Dennis ed io.”


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