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Chiusure uffici postali: interrogazione parlamentare di Caparini

giovedì, 10 settembre 2015

Edolo – Con la sentenza n. 332/2015 il Tar Friuli Venezia Giulia ha accolto il ricorso proposto dal comune di Buja (Udine), annullando i provvedimenti con i quali Poste Italiane aveva chiuso gli uffici ubicati in due frazioni perché l’esigenza di risparmiare va tenuta in debito conto, ma non può prevalere sull’interesse pubblico allo svolgimento corretto del servizio universale e va rapportata alla situazione geografica e orografica dei singoli territori.caparini 2

“Questa pronuncia del Tar – spiega Davide Caparini, parlamentare della Lega Nord – dimostra la fondatezza delle ragioni addotte dai numerosi comuni che si stanno opponendo strenuamente alla chiusura degli uffici postali nei propri territori. I giudici infatti sostengono chiaramente che il dato economico ma anche le distanze minime tra uffici indicate dal decreto ministeriale 7 ottobre 2008 «non possono essere considerati né come assoluti né come di automatica applicazione, ma vanno rapportati alla situazione geografica e orografica di alcune zone, onde raggiungere un equilibrio e un bilanciamento tra gli interessi degli utenti e quelli dell’azienda ».”

Il deputato camuno ha quindi interrogato il Ministero dello Sviluppo economico chiedendo quali iniziative il governo intenda mettere in atto affinché i territori, specie quelli periferici, tra cui la Valle Camonica, non subiscano tagli nell’erogazione di servizi pubblici essenziali e gli abitanti non vengano privati di un presidio tanto importante per la comunità, come quello dell’ufficio postale e se, alla luce della recente pronuncia del Tar del Friuli Venezia Giulia da cui si evince che Poste Italiane sta portando avanti un piano di riorganizzazione in cui non viene tenuto debitamente conto dell’interesse pubblico allo svolgimento corretto del servizio universale, il governo non ritenga doveroso assumere iniziative volte a sospendere definitivamente i provvedimenti di chiusura disposti a partire dal 7 settembre 2015.


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