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Chiusura Riva Acciaio in Valle Camonica: proteste e riunione sindacale

venerdì, 13 settembre 2013

Breno - La chiusura dei tre stabilimenti a Sellero, Malegno e Cerveno della Riva Acciaio in seguito ai sequestri per la vicenda Ilva ha rappresentato un fulmine a ciel sereno per circa 400 lavoratori della Valle Camonica che non ci stanno. La mobilitazione è iniziata già stamane, quando una trentina di lavoratori degli stabilimenti Riva Acciaio hanno stazionato davanti alla sede della Comunità montana di Vallecamonica a Breno. ilva

Qui è arrivato di Corrado Tomasi, presidente della Comunità montana, che ora riveste un ruolo in Regione Lombardia dopo le ultime elezioni. Nessun problema di ordine pubblico per ora:  alle 13 è stata fissata la convocazione dei lavoratori da parte delle sigle sindacali. L’obiettivo, assieme all’Associazione industriale bresciana è quello di sensibilizzare il Governo a trovare in tempi rapidissimi una soluzione che faccia ripartire la produzione.

La protesta è continuata davanti alle fabbriche, dove è arrivato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. ”Ci sono segnali -ha proseguito Susanna Camusso- di un incontro con il governo per lunedì. Non è possibile perdere tempo. È il momento di trovare uno strumento, un decreto legge, una norma che consenta, da subito, di continuare l’attivitá produttiva negli stabilimenti e tutelare i redditi dei lavoratori. In tempi rapidi”. Più lontano lo sciopero generale proprio per la mancanza di tempo.

IL COMMENTO DI MARONI…
“So che lunedì il ministro Zanonato vedrà il presidente del gruppo Riva, noi terremo sotto stretto monitoraggio la situazione. Non accettiamo questi ricatti – ha detto il governatore dlela Regione Lombardia Roberto Maroni -, perché pensiamo che i lavoratori debbano essere tutelati fino in fondo. I rapporti fra l’impresa e la Magistratura devono essere certamente all’attenzione del Governo, ma prioritariamente l’Esecutivo deve attivarsi, affinchè gli impianti non chiudano e i lavoratori di imprese come queste vengano tutelati. Noi come Regione, insieme al sindacato e al mondo delle imprese, vogliamo avere un ruolo attivo, per fare in modo che sia scongiurata la chiusura degli stabilimenti e vengano riaperti immediatamente gli impianti”.

 …E QUELLO DELL’ASSESSORE BECCALOSSI

“Lo spettro della disoccupazione che giunge dalla chiusura degli stabilimenti Riva, nella provincia di Brescia è ancora più forte che nel resto della Lombardia e del Paese visto che proprio in Valcamonica hanno sede tre stabilimenti del gruppo. Bene ha fatto dunque il presidente Maroni a rappresentare al Presidente del Consiglio Enrico Letta quanto grave e preoccupante sia la situazione nella nostra
regione”.

Lo ha detto Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia commentando la decisione del gruppo Riva e l’intervento del presidente nei confronti del premier Enrico Letta. “A rendere più drammatica la notizia di per se gi? preoccupante - conclude Viviana Beccalossi – è l’area geografica che riguarda in particolare questo provvedimento: la Valcamonica infatti da anni vive una forte emergenza occupazionale e la chiusura degli stabilimenti di Sellero, Malegno e Cerveno sarebbe un colpo
mortale per l’economia di questa zona della provincia di Brescia”.


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