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Cevo: tragedia Croce di Job, i genitori di Marco Gusmini si costituiscono parte civile e chiedono un risarcimento di un milione

giovedì, 19 maggio 2016

Cevo – I genitori di Marco Gusmini, il 21 enne di Lovere, travolto e ucciso dal crollo della Croce del Papa di Job a Cevo il 24 aprile 2014 si sono costituiti parte civile e hanno avanzato una richiesta di risarcimento di un milione di euro.

E’ la prima istanza avanzata all’udienza preliminare che si è svolta oggi al tribunale di Brescia e che vede imputati il sindaco di Cevo, Silvio Citroni, il suo predecessore, Mauro Bazzana, il presidente dell’associazione culturale proprietaria dell’opera, Marco Maffessoli, il progettista dell’opera e direttore dei lavori, Renato Zanoni, e il tecnico comunale Ivan Scolari. L’accusa era condotta dal Pm Katy Bressanelli, mentre il Gup Carlo Bianchetti, in accordo con il pubblico ministero, ha preso atto della costituzionale diparte civile dei genitori di Marco Gusmini, Luciano e Mirella Collini,  e aggiornato l’udienza preliminare al 14 luglio. In quell’occasione il Gup sono costituiti parte civile avanzando tramite i propri legali la richiesta di 1 milione di euro quale risarcimento per il danno subito. Quindi il giudice Bianchetti ha stabilito di rinviare la data per la vera udienza preliminare al 14 luglio.

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Un’altra udienza è già fissata per il 16 settembre per verificare la posizione degli altri 8 soggetti che sono usciti dal filone principale dell’inchiesta.


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