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Cevo: mostra della Fisarmonica e Festival in Valsaviore. Quanti strumenti pregiati in vetrina

domenica, 16 agosto 2015

Cevo – E’ iniziata nel migliore dei modi la due giorni del Festival della Fisarmonica a Cevo (Brescia) che ha richiamato centinaia di persone in Valsaviore.

L’anteprima del festival è stata l’apertura di una mostra di pezzi rari e unici per raccontare la storia della fisarmonica, dalla metà del XIX secolo ai nostri giorni: nell’ambito del Festival della Fisarmonica di Valsaviore, giunto alla settima edizione, nello spazio espositivo delle scuole elementari a Cevo, in contemporanea con la mostra dell’arte e dell’artigianato, i visitatori potranno ammirare alcuni degli strumenti più interessanti, grazie alla passione di Alessandro Carminati, di Castelli Calepio (Bergamo), che eccezionalmente ha condiviso e reso possibile questa iniziativa.

Alessandro Carminati sarà a disposizione durante l’apertura della mostra  per dare tutte le informazioni, anche le più tecniche, da decenni raccoglie in tutto il mondo esemplari da collezione: ne possiede più di cento.

PEZZI PREGIATI 

A Cevo sarà possibile vedere 34 di questi strumenti, tra cui un accordeon francese del 1838, un arFisarmonca mostra a Cevomonio, sempre francese, del 1850, alcuni organetti, ovvero le fisarmoniche diatoniche, e pezzi dei decenni successivi, provenienti dalla Germania, dall’Inghilterra e naturalmente dall’Italia, che nei primi anni del 1900 si impose come il Paese con le migliori botteghe artigiane, in fatto di fisarmonica. Proprio qui si producevano strumenti esclusivi, sia per le sonorità, sia per la fattura delle decorazioni, interamente realizzate a mano e personalizzate a seconda dei gusti del committente.

Tra i grandi nomi ci sono pezzi di Stradella, Lucchini, Soprani, Cooperfisa e molto altro. Dalle tastiere con pochi, essenziali elementi, fino alle produzioni più recenti e complesse, l’Italia ha sempre mantenuto un ruolo di leader in questo settore: i nostri connazionali, dice il signor Carminati, forse non sono stati gli inventori della fisarmonica, di cui non si conosce con precisione l’origine, controversa e dibattuta, ma di certo furono i migliori a perfezionarla e a produrla, in un mercato di appassionati e musicisti professionisti esteso a tutti i continenti, secondi a nessuno in fatto di stile e di qualità del suono.

La mostra è aperta anche domani, lunedì 17 agosto, per tutto il giorno, in occasione del Festival. Il concerto dei maestri musicisti, coordinati dalla direzione artistica di Marco Davide e da quella organizzativa di Battista Ramponi, comincerà alle 15 presso lo Spazio Feste della Pineta. Ingresso libero.


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