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Cevo, dissequestrata l’area della tragedia al Dosso dell’Androla. Presto l’udienza preliminare

martedì, 21 aprile 2015

Cevo – L’area della tragedia dove il 24 aprile di un anno fa morì Marco Gusmini, 21 anni, di Lovere in gita con l’oratorio, è stata dissequestrata. Ora il Comune e la parrocchia di Cevo hanno la possibilità di ripensare all’utilizzo di quell’area, per anni riferimento della comunità e dei camuni.

Intanto l’inchiesta sulla tragedia alla Croce di Job, alta otto metri e dal peso di 6 quintali, è alle battute finali. Il lavoro dei periti,  gli ingegneri Dario Bianchetti e Francesco Passi, che hanno esaminato i resti della Croce e hanno dato il loro parere sullo stato di conservazione, ha portato a una valutazione: ”è stata la presenza di un elevato contenuto di umidità per un tempo non trascurabile all’interno del legno e il pessimo stato di conservazione del legno delle tre travi principCevo20ali” la causa della tragedia. I periti hanno puntato l’indice sulla “manutenzione insufficiente” e sulla scelta “progettuale non idonea” per la zona dove è stata collocata la Croce del Papa, sul Dosso dell’Androla a Cevo. 

Ora – dopo il dissequestro dell’area e la conclusione dell’inchiesta – sarà fissata l’udienza preliminare. 


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