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Cevo: il legno della Croce del Papa era marcio. E’ il primo responso dei periti sulla tragedia del 24 aprile

venerdì, 20 giugno 2014

Cevo – Il primo responso del taglio del moncone della Croce dell’Androla a Cevo (Brescia) è terribile: il legno era marcio e al suo interno c’era dell’acqua. Emergono con evidenza le responsabilità sul crollo della Croce che il 24 aprile ha ucciso il 21enne di Lovere, Marco Gusmini.

Cevo20

Proseguirà anche oggi l’attività dei tecnici e periti, nominati dalla Procura e della difesa, per accertare la qualità e il tipo di legno della Croce del Papa. I resti della scultura realizzata da Enrico Job in occasione della visita di papa Wojtyla a Brescia nel 1998 sono stati tagliati e  smontati e nei prossimi giorni saranno analizzati e sottoposti a perizia per cercare di capire quali siano state le cause del cedimento della struttura. E’ iniziata l’attività dei tecnici nominati dal tribunale e dei periti di parte è proseguita per tutta la giornata e andrà avanti anche oggi quando i pezzi in cui è stata divisa l’imponente struttura verranno trasportati in un deposito giudiziario a Boario. Il moncone è stato tagliato e rimosso, i periti hanno già dato una prima valutazione: il legno era ammalorato. L’obiettivo è trovare le cause del cedimento del legno che ha provocato la morte di Marco Gusmini. Si attendono intanto i primi risultati delle perizie effettuate il 16 maggio, quando per buona parte della giornata gli esperti del Valsi di Firenze e i periti di parte hanno fotografato i reperti, li hanno analizzati, ne hanno prelevato campioni. Finora sono 13 gli indagati per il crollo della croce fra pubblici amministratori, tecnici, rappresentanti e legali rappresentanti dell’associazione “La croce del Papa”.


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