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Cevo: crollo Croce del Papa, il Gip si oppone all’archiviazione. Per cinque persone supplemento d’indagine

giovedì, 13 ottobre 2016

Cevo – Colpo di scena nelle indagini sul crollo della Croce del Papa avvenuta il 24 aprile 2014 a Cevo, dove morì il 21enne Marco Gusmini di Lovere. Dopo il risarcimento di 700mila euro e la definizione delle posizioni giudiziarie di 5 imputati, il Gip, Alessandra Sabatucci, ha accolto l’opposizione dei genitori di Marco contro la richiesta di archiviazione avanzata dalla sostituto procuratore Katy Bressanelli per altri 5 indagati che, finora, erano rimasti ai margini del processo. La scorsa settimana, raggiunto l’accordo extragiudiziale per il risarcimento alla famiglia del giovane, davanti alla GIP erano comparsi i 5 indagati per i quali la PM aveva chiesto il rinvio a giudizio: l’ex sindaco Mauro Bazzana e il tecnico comunale Ivan Scolari hanno chiesto il rito abbreviato; l’attuale sindaco Silvio Citroni ha chiesto il patteggiamento; Marco Maffessoli, presidente della associazione Croce del Papa, e il direttore dei lavori Renato Zanoni, andranno a processo.

cevo tragedia2

In aula non c’erano le altre 8 persone inizialmente indagate, perché il Pm Bressanelli aveva chiesto l’archiviazione. I genitori di Marco si erano però opposti e con il provvedimento odierno il Gip ha chiesto un supplemento di indagini per i 5 che formavano il direttivo dell’associazione: si tratta del parroco don Filippo Stefani, del vicario zonale don Santo Chiapparini, Elsa Belotti, Lino Balotti e Ivo Panteghini, per accertare se anche loro sono responsabili del crollo. Definitivamente fuori dal processo i tre tecnici che avevano operato sul dosso dell’Androla. L’udienza è stata aggiornata al 15 dicembre.


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