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Cevo: cinque persone rischiano il processo per il crollo della Croce di Job e la morte di Marco Gusmini

giovedì, 12 novembre 2015

Cevo - Cinque persone indagate, che ora rischiano il processo. Si sono concluse le indagini della Procura di Brescia sul crollo della croce di Job al Dosso dell’Androla di Cevo (Brescia).

L’opera in legno si spezzò all’improvviso nel pomeriggio del 24 aprile 2013 e provocò la morte di Marco Gusmini, 21 anni di Lovere (Bergamo), che si trovava a Cevo con alcuni amici e gli animatori del Grest della parrocchia. Il giovane rimase schiacciato dalla pesante scultura. Cinque le persone indagate: Mario BazzanaMarco Maffezzoli, Silvio Citroni, Ivan Scolari e Renato Zanoni.

Mario Bazzana e Silvio Citroni nelle loro funzioni di ex sindaco e attuale primo cittadino, oltre che componenti del consiglio dell’associazione culturale Croce del Papa, al pari di Marco Maffezzoli. Secondo la Procura di Brescia “non avrebbero adempiuto agli obblighi di manutenzione previsti dal manuale d’uso del manufatto in legno”. Il quartocevo tragedia2 indagato, Ivan Scolari, assessore ai Lavori Pubblici a Cevo, avrebbe invece omesso di vigilare sulla struttura ed infine Renato Zanoni, direttore dei lavori e progettista delle opere, non avrebbe redatto un certificato di idoneità statica relativo alla croce e alle opere compiute.

Dei 13 indagati, ne escono quindi sette e adesso si attende la decisione del Pm Katy Bressanelli che potrebbe chiedere il rinvio a giudizio dei cinque indagati davanti al Gup del tribunale di Brescia.


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