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Ceto, tavolo istituzionale della Comunità Montana per salvare la NK: gli interventi di Valzelli e Caparini

mercoledì, 25 novembre 2015

Ceto – Proseguono le iniziative per salvare la NK di Ceto. La Comunità Montana di Valle Camonica – come annunciato – ha riunito a Breno il tavolo istituzionale sulla vicenda della NK di Ceto.

La crisi produttiva e occupazionale che potrebbe aprirsi alla NK di Ceto rende indispensabile il coinvolgimento delle Istituzioni e dell’intero territorio. E’ quanto scrive la Comunità Montana di Valle Camonica in un comunicato diffuso nel pomeriggio sull’avvio del tavolo istituzionale di confronto convocato dal presidente Oliviero Valzelli.

L’INCONTRO
All’incontro, avvenuto ieri nella sede della Comunità Montana a Breno, hanno partecipato i segretari generali della Cisl provinciale Enzo Torri e della Cgil camuna Gabriele Calzaferri, le Rsu della NK, il sindaco di Ceto Marina Lanzetti, i consiglieri regionali Corrado Tomasi e Donatella Martinazzoli, il parlamentare Davide Caparini ed il direttore dell’Area lavoro e politiche economiche della Provincia di Brescia Giacomo Pagani.

Il presidente Oliviero Valzelli ha ricevuto gli operai il cui futuro è messo a rischio dall’annuncio dell’unico committente, il cotonificio Albini, di voler interrompere le attività nella fabbrica camuna a fine marzo 2016.

Al termine il presidente Valzelli ha dichiarato che “verranno ricercate le possibili soluzioni finalizzate alla continuazione della produzione, nella convinzione che un prodotto di qualità, fatto da operatonk cetori qualificati del territorio, permetterà di salvaguardare l’occupazione, con ricadute positive non solo per i singoli e le loro famiglie ma per l’intera Valle”. Entro due settimane Valzelli riconvocherà il tavolo per aggiornamenti, estendendo l’invito ai vertici del gruppo Albini e della NK.

L’INTERVENTO DELL’ONOREVOLE CAPARINI
Il caso NK – afferma l’onorevole Caparini – è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo della crisi occupazionale che da anni sta colpendo la Valle Camonica ed a cui politica e istituzioni devono dare risposte immediate e concrete, non adottando soluzioni estemporanee ma attraverso interventi strutturali a sostegno di imprese e lavoratori che sappiano protrarre i loro benefici sul lungo periodo. A questo mirava infatti la richiesta avanzata dalla Lega Nord e bocciata dal governo Renzi di aumentare i trasferimenti a favore dei territori sfruttati dalle società concessionarie di energia idroelettrica“.

Il BIM Valle Camonica, anche grazie alle modifiche normative introdotte dai miei emendamenti 10 anni fa, già oggi incassa sovracanoni per oltre 7,5 milioni di euro l’anno, risorse che, sommate ai 6 milioni di euro giacenti nelle casse dell’ente, potrebbero fin da subito essere utilizzate per diminuire il costo dell’energia elettrica ad imprese come NK e contribuire così al mantenimento dei posti di lavoro in Valle Camonica“, conclude l’onorevole Davide Caparini, segretario di presidenza della Camera dei Deputati a margine del tavolo istituzionale camuno convocato per discutere della crisi di NK.

 

 

 


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