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Ceto: incendiarono l’auto dell’ex sindaco Guaini, pene pesanti per Zanotti, Donina e Fasano

giovedì, 26 maggio 2016

Ceto –  Il giudice del tribunale di Brescia, Sara Micucci, ha condannato tre persone a complessivi 8 anni e 4 mesi. per il duplice atto incendiario del dicembre 2011 e luglio 2012 ai danni di Franco Guaini, ex sindaco di Ceto (Brescia).tribunale Brescia

Gli atti incendiari avevano destato preoccupazione, al pari dell’episodio avvenuto nel febbraio scorso ai danni dell’attuale sindaco Marina Lanzetti e alla sua famiglia, che vede sempre coinvolto uno dei tre imputati del primo fatto di cronaca.

Nel processo che si è svolto al tribunale di Brescia, i tre imputati sono stati condannati dal giudice Sara Micucci: 3 anni e 4 mesi per il mandante Graziano Zanotti e 2 anni e 6 mesi per gli esecutori materiali dell’atto incendiario ai danni dell’auto dell’ex sindaco di Ceto,  Alessandro Fasano e Roberto Donina. Quest’ultimo è agli arresti domiciliari per l’episodio di febbraio contro la famiglia dell’attuale primo cittadino. La matrice è politico- amministrativa e nasce da dissapori anche personali. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del NOR di Breno durante le indagini il mandate,  Graziano Zanotti, aveva chiesto di incendiare l’automobile dell’ex sindaco di Ceto Franco Guaini, all’epoca capogruppo di minoranza, e i due episodi avvennero nella notte di Santo Stefano del 2011 e in quella tra il 30 e il 31 luglio dell’anno successivo. L’auto era parcheggiata al Badetto di Ceto, proprio sotto l’ufficio di Guaini, e venne incendiata, cospargendo di benzina la vettura e dandole fuoco. Gli esecutori futuro Roberto Donina e Alessandro Fasano. La Procura aveva chiesto un anno di pena per tutti e tre, invece il giudice ha invece inflitto una pena ben più elevata: tre anni e 4 mesi a Graziano Zanotti, due anni e 6 mesi a Roberto Donina e  Alessandro Fasano. Inoltre dovranno pagare le spese processuali e risarcire i danni alle due parti civili fissate dal giudice in 13.650 euro per Franco Guaini e 5mila euro al Comune di Ceto. Roberto Donina è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.

ATTO POLITICO AMMINISTRATIVO 

Nel prossimo consiglio comunale ci potrebbe essere un seguito politico: l’attuale sindaco Marina Lanzetti leggerà la sentenza e sarà valutata l’eventuale richiesta di dimissioni nei confronti del capogruppo di opposizione Donato Filippini, all’epoca dei fatti in minoranza con Donina.

SECONDO PROCESSO 

Presto ci sarà la conclusione delle indagini e il processo per il secondo episodio, quello di febbraio contro l’attuale prima cittadino e la famiglia Lanzetti, che vede coinvolto Roberto Donina. Da qualche mese è infatti agli arresti domiciliari nella sua casa di Nadro, per aver minacciato la prima cittadina Marina Lanzetti e la di lei madre lo scorso mese di febbraio e andrà a processo per il secondo episodio di cronaca.


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