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Ceto: il Comune è parte civile nell’incendio dell’auto dell’ex sindaco Guaini

venerdì, 18 marzo 2016

Ceto – Il Comune di Ceto (Brescia) si costituirà parte civile nel procedimento penale per l’incendio dell’auto dell’ex sindaco Francesco Guaini, avvenuto il 31 luglio 2012. Lo ha deciso la Giunta comunale, presieduta da Marina Lanzetti. Il processo è fissato per il 1° aprile davanti ai giudici del Tribunale di Brescia che vede come imputato una persona che all’epoca ricopriva la carica di Consigliere Comunale di Ceto  e come persona offesa l’ex sindaco Guaini, all’epoca consigliere comunale e capogruppo di opposizione.

Il Comune di Ceto ha conferito mandato all’avvocato Gianluigi Bezzi, con studio in via Diaz a Brescia. Una decisione presa dal sindaco Marina Lanzetti e dalla sua Giunta (assessore e vicesindaco Natale Gaudenzi e Andrea Pasinetti) per fare chiarezza nei confronti della cittadinanza, perché venga accertata la realtà dei fatti anche in relazione ad implicazioni di carattere politico e sociale di tale atto.

L’ex consigliere comunale di Ceto è sospettato di essere il mandante del doppio incendio dell’auto di Guaini di cui è accusato, come esecutore materiale, Roberto Donina, arrestato nelle scorse settimane per aver cercato di estorcere denaro, oltre a minacciare l’attuale sindaco di Ceto Marina Lanzetti e la madre, che gestisce un negozio.

nei-tribunali

Il processo fissato per il 1° aprile dovrà chiarire il ruolo dell’ex consigliere comunale di maggioranza nella vicenda  dell’ex sindaco Guani e inoltre quali relazioni ci siano  tra l’incendio delle auto di Guaini e quella più recente subita dalla famiglia Lanzetti.

Secondo alcune indiscrezioni, che devono trovare conferma nelle indagini che saranno discusse in un’aula del tribunale di Brescia, pare siano emersi aspetti legati anche alle minacce subite dalla famiglia Lanzetti. Nel processo sarà fatta luce su una delle vicende più intricate degli ultimi anni a Ceto.


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