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Ceto: estorsione e minacce al sindaco, Donina ai domiciliari. Il complice resta in carcere

lunedì, 22 febbraio 2016

Ceto – Il Gip del tribunale di Brescia – al termine dell’interrogatorio di convalida – ha concesso i domiciliari a Roberto Donina e fissato il processo nella seconda metà di marzo. Donina era stato arrestato venerdì scorso per aver cercato di estorcere denaro, oltre a minacciare il sindaco di Ceto (Brescia) Marina Lanzetti e la madre, che gestisce un negozio.

tribunale Brescia

Roberto Donina è stato sentito dal Gip (nella foto l’ingresso del tribunale di Brescia), ed ha in parte ammesso gli episodi. All’origine c’è dell’astio nei confronti della famiglia del sindaco. Gli inquirenti hanno fatto chiarezza anche sulla presenza di un secondo uomo venerdì pomeriggio durante l’aggressione dato che il Donina si era presentato sotto la residenza dei Lanzetti con un amico, un uomo già conosciuto alle forze dell’ordine, residente a Cemmo di Capo di Ponte.

Alla vista dei carabinieri l’uomo è fuggito, ma è stato fermato dopo poche ore e, oltre ad essere complice di Roberto Donina, è accusato di evasione dagli arresti domiciliari. Per questo è stato convalidato l’arresto, sempre dal Gip di Brescia, e confermata la misura del carcere.


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