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Cerveno: incontro sul Biodistretto Valle Camonica

mercoledì, 9 dicembre 2015

Cerveno – Grande appuntamento sul “Biodistretto Valle Camonica”. Venerdì 11 dicembre, alla casa Museo di Cerveno inizio alle 20.30, è in programma un incontro su “AAA cercasi… Agricoltura, Ambiente, Alimentazione”. Relatore: Claudio Furloni (nella locandina il programma della serata).

C’è un legame profondo tra l’agricoltura, l’ambiente e l’alimentazione: è il territorio, ciò che che rende possibile e rafforza lCerveno - locandina agricoltura 1_minia connessione tra il cibo di cui ci nutriamo, il paesaggio che ci circonda e la terra che genera e riceve. Venerdì 11 dicembre 2015, alle 20.30, nella Casa Museo di Cerveno, si parlerà di questi argomenti, in un incontro organizzato dal Biodistretto di Valle Camonica, nell’ambito di una rassegna di cinque appuntamenti su sostenibilità e dintorni. Claudio Furloni, un camuno prestato alla città di Milano, dove lavora e segue i temi e i problemi dell’agricoltura periurbana, solleciterà domande e risposte su un tema complesso: è ancora possibile un’agricoltura che produca ambiente e cibo? Possono tornare le comunità del passato, che coltivavano mangiando cibo sano in un ambiente bello e in equilibrio?

IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA

L’intervento cercherà di affrontare le ragioni per cui intorno all’agricoltura contemporanea prevalgano i concetti di prodotto e di mercato e non di cibo e territorio: abbiamo trasformato il campo nel giardino di una villetta, quello che mangiamo è percepito come qualcosa di neutro, che non nasce dal lavoro e dal rapporto con l’ambiente ma da un supermercato.

Se però andiamo con la memoria al secolo scorso, possiamo comprendere quanto le popolazioni rurali della Valle Camonica fossero autonome, nella vita di tutti i giorni, dalle logiche di un’economia decisa altrove: possiamo oggi affermare la stessa cosa? L’aiuto reciproco, le pratiche condivise nell’utilizzo del bene comune, abitudini e consuetudini permettevano a tutti di avere il cibo e i beni necessari, nel rispetto dell’ambiente, che manteneva armonia e bellezza. Eppure non c’era ricchezza, non c’erano contributi pubblici, neppure strumenti tecnologici avanzati: c’era però un grande senso di appartenenza a una comunità e a un territorio.


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