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Centraline sul fiume Oglio: l’UE chiederà tutti i documenti

lunedì, 3 febbraio 2014

Edolo – Un primo passo per salvare l’ambiente e il corso del fiume Oglio. La richiesta avanzata dal Comitato centraline idroelettriche è stata presa in considerazione dalla Commissione Europea per l’Ambiente  che ha risposto al documento inoltrato due anni fa dal Comitato centraline idroelettriche, formato da numerose associazioni camune. Nel documento veniva chiesto in particolare che la Valle Camonica fosse dichiarata area non idonea allo sfruttamento idroelettrico.

I CHIARIMENTI

Dopo aver esaminato la richiesta, la risposta daDarfoeBassaValleCamonica Bruxelles è finalmente arrivata al Comitato: la Commissione ha ritenuto opportuno chiedere chiarimenti alle autorità italiane. La segnalazione sarà gestita nell’ambito dell’indagine EU Pilot, procedura utilizzata per migliorare la cooperazione tra Stati membri.

Soddisfazione viene espressa dal comitato, formato da numerose associazioni camune,  impegnate a contrastare la proliferazione di centraline idroelettriche sui nostri fiumi. Il comitato ha già denunciato il comportamento di sindaci, consiglieri provinciali e regionali di continuare nella politica di sfruttamento della risorsa più importante della Valle Camonica, ossia l’acqua.

LE REAZIONI

“Una scelta – sostengono i rappresentanti del comitato – che rischia di trasformare il territorio camuno, di far scomparire in alcuni tratti il fiume Oglio con una ricaduta negativa sul territorio”. Il fatto più inquietante  - proseguono al comitato – è quello di scelte che vengono operate a tutti i livelli, è che si privilegiano gli interessi privati sbandierando pubblicamente l’enorme vantaggio economico per le Amministrazioni Comunali stesse: vantaggio, che, quando va bene, si riduce al 5% degli utili. Nella realtà non viene fatta alcuna distinzione tra richieste di privati ed enti pubblici. Il comitato smaschera anche la finzione sulla produzione di energia: “risulta conveniente solo perché è legata alla sovra-incentivazione garantita da leggi che presto verranno superate”. Durante gli incontri che il Comitato Centraline ha avuto con i rappresentanti camuni dei vari schieramenti, il Comitato ha sempre ricevuto condivisione e approvazione per le sue istanze e sui  famosi 7 punti. Il rischio è quindi vanificare decenni di sforzi per promuovere uno sviluppo sano, duraturo e compatibile di tutte le attività economiche a partire dal turismo e dalla cultura.


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