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Cedegolo: in funzione i nuovi elettrodotti invisibili di Terna in Valle Camonica. 110 milioni di euro investiti

giovedì, 11 agosto 2016

Cedegolo – Entrano in esercizio i nuovi elettrodotti ‘invisibili” di Terna. Operativi i nuovi collegamenti interrati Cedegolo Sud – CP San Fiorano, Forno – Cedegolo Sud e Cedegolo – Taio, con un investimento complessivo di oltre 110 milioni di euro per il riassetto della rete elettrica della Valle Camonica. Entro fine anno previsto il completamento delle demolizioni di 350 vecchi tralicci.

Terna, gestore della rete elettrica nazionale, ha messo in esercizio in questi giorni 82 chilometri di nuove linee elettriche interrate: la Cedegolo Sud –CP San Fiorano, la Forno – Cedegolo Sud e la Cedegolo – Taio. Il completamento dei nuovi elettrodotti rientra nel piano di riassetto della rete elettrica in Valle Camonica frutto dell’accordo sottoscritto nel 2003 presso il Ministero dello Sviluppo Economico e connesso alla realizzazione dell’interconnessione elettrica a 380 kV San Fiorano – Robbia che collega l’Italia e Svizzera. Completata anche la nuova Stazione Elettrica di Cedegolo Sud prevista nel piano di razionalizzazione.

Ponte di Legno 10

Per il progetto di riassetto della Valle Camonica, Terna ha investito oltre 110 milioni di euro coinvolgendo anche imprese locali e impiegando mediamente circa 30 persone al giorno con punte di 70 nei periodi di più intensa attività.

Le attività di posa del cavo, nonostante alcune difficoltà ambientali connesse alle condizioni climatiche, alle elevate altitudini da raggiungere come i 1800 m del passo del tonale e al ritrovamento di alcuni reperti archeologici durante i lavori di scavo, hanno permesso a Terna di rispettare gli impegni presi con gli tutti gli Enti coinvolti e completare un riassetto fondamentale per la rete elettrica locale.

I nuovi collegamenti consentiranno, infatti, un esercizio più efficiente e sicuro del servizio di trasmissione elettrica dell’area e permetteranno la demolizione di circa 85 chilometri di vecchie linee. Le dismissioni, già realizzate al 70% e il cui completamento è previsto per la fine del 2016, una volta ultimate avranno liberato la Valle Camonica da circa 350 vecchi tralicci con un notevole beneficio a livello ambientale.


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