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Caso profughi, scontro aperto: protesta della Lega Nord a Vione, il Pd al fianco del Prefetto. “Imponga l’accoglienza diffusa ai Comuni”

venerdì, 31 luglio 2015

Vione (An. Col.) – Sui profughi è scontro aperto. Sindaci contro Prefetto, Lega Nord contro Pd, uno scenario che si ripropone in Valle Camonica come a livello nazionale. E la tensione ora sale visto che l’assegnazione dei profughi è calata dall’alto e non discussa e condivisa con le comunità locali. Lo stesso sindaco di Vione, Mauro Testini, si è chiesto nei giorni scorsi perché sia stata comunicata la decisione di assegnare i profughi e non prima discussa a livello istituzionale.

Intanto le polemiche rinfocolano dopo la decisione del Pd bresciano che ha lanciato un appello alla Prefettura di Brescia e al Governo, perché usi il pugno duro imponendo l’accoglienza diffusa a tutti i Comuni della provincia e solleciti l’integrazione degli ospiti con il territorio. Il messaggio è arrivato dai sindaci del Pd del bresciano e dal segretario provinciale Pd, Michele Orlando, che hanno chiesto al Prefetto di Brescia,  Valerio Valenti, di essere intransigente per evitare tensioni e preoccupazioni.

C’è grande attesa in alta Valle per il caso Stadolina di Vione, che nelle prossime ore vedrà alloggiati in appartamenti privati messi a disposizione da un imprenditore bresciano Profughi Darfootto ragazzi provenienti dal Bangladesh (Nella foto l’arrivo dei primi profughi a Darfo).

L’Amministrazione comunale ha dichiarato di essere al fianco di chi protesta perché da un giorno all’altro si è trovata davanti alla decisione senza avere parola al riguardo e oggi alle 18,30 – organizzata dalla Lega Nord – ci sarà una manifestazione per le vie del paese e un presidio per ribadire la scelta “no ai profughi”.

 


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