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Caso Darfo: due militari distaccati tre giorni per l’espulsione di una ragazza dell’Est

mercoledì, 9 ottobre 2013

Darfo – E’ uno dei problemi che si ripropongono in bassa Valle Camonica. La prostituzione è uno di quei fenomeni ciclici per la nostra zona: l’ultimo caso ripropone il dramma della ragazze schiavizzate. L’altra sera i militari della compagna di Breno hanno fermato una ragazza, giunta in Italia da pochi giorni, dopo una notte in caserma è stata portata in mattinata al tribunale di Brescia per l’espulsione, esondo originaria dell’Est Europa e priva di qualsiasi permesso di soggiorno.

nei-tribunali

Il giudice ha quindi pronunciato l’espulsione con il decreto che dovrà essere firmato dal questore. nell’attesa la ragazza è stata accompagnata in una caserma della Valle Camonica, prima di consegnarle il decreto di espulsione. Questa trafila burocratica, tra l’altro prevista dalla legge, prevede l’utilizzo di almeno una pattuglia dei carabinieri per due- tre giorni e un risultato – l’espulsione dall’Italia – tutta da verificare.  D’altro lato mancano le forze o meglio le risorse per avere più militari sul territorio e ciò stride con la legge. Forse qualcosa, alias la legge sull’immigrazione clandestina, andrebbe cambiato radicalmente per poter avere più risorse e forse dell’ordine sul territorio.


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