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Card Skimmers: la Finanza arresta 18 persone, tre risiedeva in Valle Camonica

giovedì, 13 febbraio 2014

Breno – Dall’operazione “Shell” alla “Card Skimmers”. Dall’indagine partita in Valle Camonica nel gennaio 2012 i militari della Finanza sono risaliti a una banda specializzata nella clonazione di carte di credito, con tre arresti solo in Valle Camonica. Tutto era iniziato con il blitz nei confronti di un’associazione a delinquere che si era specializzata nella clonazione di centinaia di codici di carte carburante, piazzando skimmer (lettori dei dati magnetici della carta) a self service dei distributori della Shell in Valle Camonica, catturando centinaia di codici di carte carburante, utilizzati per ottenere migliaia di litri di gasolio da rivendere in nero a metà prezzo. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno consentito di delineare la figura del criminale informatico come soggetto giovane, generalmente maschio, proveniente dai paesi dell’Est-Europa, con un’elevata specializzazione tecnica.

LA GANG 

Le Fiamme Gialle hanno inoltre individuato una “gang” che non solo clonava carte di credito, ma effettuava furti sui camion in sosta nelle piazzole dell’autostrada A4 e da lì si sono estese le indagini fino ad arrivare all’imponente operazione “Card Skimmers”, condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Brescia, coordinati dalla Procura. In carcere sono finite 14 persone in flagranza di reato, oltre a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e alla denuncia di 15 persone. Grazie all’indagine, illustrata nel corso di una conferenza stampa dal Procuratore Capo, Tommaso Buonanno e dal  procuratore aggiunto Sandro Raimondi, sono stati recuperati beni acquistati con carte di credito clonate per un valore di circa 40 mila euro (1.000 litri di gasolio, 22 netbook, 49 cellulari, 3 televisori lede diversi capi di abbigliamento e monili). L’indagine contro la criminalità informatica che ha portato al sequestro di 18mila euro in contanti, 215 carte clonate, software installati sui computer per consentire la clonazione dei codici, stampanti termografiche e tre skimmer è scattata due anni e ha ha portato in carcere quattordici persone in flagranza di reato e 4 ordinanze di custodia cautelare eseguite; 15 denunce, soprattutto di persone dell’Est europeo.

I NUMERI Finanza Card Skimmers

 

L’operazione ’Card skimmers’ della Guardia di Finanza di Brescia ha dati impressionanti: oltre agli arresti e denunce sono state interessate da perquisizioni anche le province di Bergamo, Mantova, Verona e Cremona.  Le attività per contrastare i crimini informatici e le clonazioni di carte di credito e bancomat sono state condotte negli ultimi due anni dai militari del Nucleo di polizia tributaria insieme al personale della polizia provinciale di Brescia, parte della Squadra repressione frodi informatiche della Procura di Brescia, coordinata dal Procuratore aggiunto Sandro Raimondi.


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