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Capo di Ponte: parchi chiusi, cresce la protesta. Sit-in all’ingresso del Parco di Naquane

sabato, 18 febbraio 2017

Capo di Ponte – Domani – domenica 19 febbraio –  è in programma un sit-in dalle 10 alle 11 all’ingresso del Parco Archeologico di Naquane a Capo di Ponte (Brescia).

Le motivazioni sono state illustrate in un documento diffuso oggi dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Manella. La protesta è sulla chiusura dei Parco Archeologico di Naquane e dei Massi di Cemmo, che da settimane rimangono chiusi nei giorni festivi, penalizzando il turismo e danneggiando l’immagine del Sito Unesco di Capo di Ponte.Capo di Ponte Naquane

“A distanza dal precedente comunicato – si legge nel documento - ove si informava della volontà dell’Amministrazione Comunale di Capo di Ponte di collaborare con il gestore del Parco di Naquane e dei Massi di Cemmo, al fine di evitare le numerose chiusure festive, ci rammarica comunicare che nessuna risposta di accoglimento è prevenuta dalla Soprintendenza il che porta a pensare che per la giornata di domani – domenica 19 febbraio – i parchi sopracitati rimarranno chiusi; esiste un ultimo filo di speranza che tale chiusura venga evitata mediante un’iniziativa diretta dell’ente gestore per tramite dei suoi custodi, ma il silenzio che ha caratterizzato queste giornate non illude minimamente”.

Il sindaco e la sua Amministrazione informano i cittadini che “indipendentemente da quello che sarà riservato nella giornata di domani una delegazione di Amministratori comunali, operatori turistici, guide turistiche e animatori, ristoratori e cittadini saranno presenti dalle 10 alle 11 di domani (19 febbraio ndr.) all’ingresso del Parco di Naquane per esprimere il prossimo disappunto nei confronti di tale situazione dannosa per il turismo della Valle Camonica ed altresì fornire informazioni ai turisti rispetto alle valide alternative presenti sul territorio (Mupre e Parco di Seradina e Bedolina)”.

L’Amministrazione comunale si trova ad agire autonomamente visto l’immobilismo della Soprintendenza e del Ministero. Infatti il sindaco di Capo di Ponte e il presidente dell’Agenzia hanno in passato più volte incontrato i presidente del GIC  e del Distretto Culturale, allarmandoli delle criticità provenienti dalle continue chiusure a singhiozzo del Mupre e dei Parchi nazionali, ma non avendo ottenuto risposte concrete e propositive, confermate nei fatti da un provato immobilismo, agirà direttamente.

Manella Capo di  Ponte

Le soluzioni non mancano: ad esempio in un incontro di alcuni mesi fa tra l’Amministrazione di Capo di Ponte e il Ministro Franceschini vennero individuate ipotesi  e strategie come il trasferimento del Mupre dalla Soprintendenza al Polo regionale, ma finora non è stato fatto alcun passo avanti. ”Le nostre proposte – conclude il sindaco Francesco Manella (nella foto) – sono state finora inascoltate”.


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