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Capo di Ponte: sfregio alle incisioni rupestri. L’assessore Parolini: “Problema educativo”

martedì, 14 aprile 2015

Capo di Ponte – Il caso dello sfregio alle incisioni rupestri è arrivato in Regione. Oltre agli accertamenti dei custodi  ora interviene l’assessore regionale al turismo, il bresciano Parolini. ”Quello che emerge da questa vicenda è soprattutto un problema educativo che interroga tutti e che ha bisogno di essere affrontato con serietà e condivisione, prima ancora che con la consueta richiesta di telecamere e di misure di sicurezza urgenti”. È quanto ha dichiarato Mauro Parolini, assessore al Turismo, Commercio e Terziario di Regione Lombardia commentando gli sfregi che recentemente hanno deturpato le incisioni rupestri di Capo di Ponte, nel Parco di Naquane, in Valle Camonica (Brescia), sito archeologico dichiarato nel 1997 Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

“Quando l’affermazione effimera del sé sovrasta e supera l’importanza di un patrimonio inestimabile - ha spiegato Parolini – è una sconfitta di tutti. Dobbiamo lavorare con i ragazzi per suscitare l’attenzione al bello e recuperare una maggiore condivisione nella conservazione della ricchezza artistica e storica, che contraddistingue la nostra regione e il nostro Paese”.

Secondo Parolini si è trattato di ”un episodio da condannare con fermezza, che eviterei di enfatizzare, minimizzare o di spostarne la lettura su altri piani, ma che ha bisogno di essere rilanciato come autocritica e provocazione alla politica, alla società civile e alle agenzie educative”.


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