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Capo di Ponte: il 26° Symposium di incisioni rupestri dedicato a Khaled Assad. Il programma

martedì, 25 agosto 2015

Capo di Ponte – Un ponte tra la Valle Camonica e Palmira, dove è stato assassinato il Sovrintendente al patrimonio archeologico. Infatti il 26°Simposium delle Incisioni rupestri. in programma a Capo di Ponte (Brescia) dal 9 al 12 settembre, sarà dedicato ad uno studioso che ha dato la vita per difendere quanto aveva studiato e difeso: Khaled Asaad.

Alla presentazione del Simposio erano presenti Claudio Gasparotti, presidente del Centro Camuno di Studi Capo di Ponte NaquanePreistorici, Federico Troletti, direttore del Centro, Sergio Bonomelli, presidente del sito Unesco, Tiziana Cittadini, del Centro coordinati dalla giornalista Roberta Alberotanza.

La Valle Camonica vanta il sito più importante in Europa di incisioni rupestri, per estensione, qualità delle incisioni, datazione e il Sito Unesco n.94 è stato il primo in Italia, risale al 1979, con rocce incise distribuite in 180 località sparse su 24 comuni, che attraversano più di 12 mila anni di storia. Per fare conoscere al mondo questo immenso patrimonio, negli anni ’60, fu organizzato il primo Valle Camonica Symposium che richiamò esperti e studiosi giunti da tutto il mondo per un’occasione unica per ricostruire la storia dell’uomo negli ultimi 30 mila anni.

A distanza di 50 anni dalla sua fondazione, su iniziativa di Emmanuel Anati, il Centro Camuno di Studi Preistorici continua nel suo lavoro di ricerca e di studio, delle incisioni e recentemente è stato pubblicato il 39esimo Bollettino del Centro, il periodico internazionale di arte preistorica e tribale. Dal 9 al 12 settembre si terrà a Capo di Ponte il 26esimo Valcamonica Symposio cui prenderanno parte Paesi rappresentanti degli oltre 12 mila siti di arte rupestre sparsi nel mondo. Durante il Simposio verrà anche presentata l’area brasiliana della Capivara: un grande sito di 130 mila ettari con oltre 1.400 ripari istoriati e dipinti risalenti a prima del 2000 a.C che hanno sollevato ipotesi anche di una provenienza africana dei primi colonizzatori d’America.

Claudio Gasparotti, presidente del Centro Camuno di Studi Preistorici  e Tiziana Cittadini hanno spiegato che “L’obiettivo del Simposio è anche capire quali possono essere le ricadute sui territori della presenza delle incisioni rupestri e confrontarsi sulle nuove tecniche di studio e di ricerca, come l’utilizzo del 3D”. “Il 26esimo Simposio” – ha svelato il presidente Gasparotti – verrà dedicato ad uno studioso che ha dato la vita per difendere quanto aveva studiato e difeso: Khaled Asaad, sovrintendente al patrimonio archeologico di Palmira, brutalmente assassinato dall’Isis.

Oltre alle ricerche sull’arte rupestre in Valle Camonica, il  Simposio accoglierà anche una Tavola Rotonda, curata da Roberta Albertonza, ex Presidente del Comitato Cultura del Consiglio d’Europa, dal titolo: “Turismo, conservazione ed economia sostenibile del patrimonio culturale” sul tema dalla sostenibilità turistica dei contesti rupestri anticipando anche i temi dell’European Tourism Forum che si svolgerà dal 17 al 18 settembre a Lussemburgo. Attualmente in Valle Camonica i parchi in cui si possono ammirare le incisioni rupestri sono otto. A breve potrebbero crescere, non solo per la ricchezza di testimonianze archeologiche presenti in altre aree della nostra Valle ma anche per l’impegno degli Enti Locali teso a valorizzare il patrimonio culturale del territorio.


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