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Capo di Ponte: ieri il sit-in di protesta, ora arriva la proposta del Comune sul Parco Naquane

lunedì, 20 febbraio 2017

Capo di Ponte – Sit-in davanti all’ingresso del parco di Naquane e sorpresa per i turisti giunti da mezza Lombardia per visitare i siti archeologici camuni. Il provvedimento preso dalla Sovrintendenza di tener chiuso il sito per carenza di personale ha scatenato reazioni con missive tra i diversi Enti, incontri al Ministero e in caso alla presenza del ministro Franceschini e infine la protesta, promossa dal sindaco Francesco Manella.

Capo di Ponte Naquane

Il sindaco di Capo di Ponte (Brescia), con operatori turistici e semplici cittadini, ristoratori, membri di associazioni, guide e archeologi si sono ritrovati davanti all’ingresso del parco Naquane (nella foto una della incisioni rupestri)  e manifestato la loro contrarietà alle scelte della Sovrintendenza. Francesco Manella ha illustrato la situazione, con i recenti incontri al Ministero, dove è stato ipotizzato il passaggio dei Parchi al polo museale, e infine ha chiesto uno scatto d’orgoglio ai colleghi della Valle Camonica e agli enti superiori (in primis la Comunità Montana di Valle Camonica): “Non siate immobili, difendete la Valle e la sua ricchezza”.

La chiusura decisa dalla Sovrintendenza ha sicuramente un danno economico per la Valle Camonica e ancor di più di immagine.

Gli amministratori presenti hanno fatto inoltre sapere che le alternative non mancano: ad esempio il parco di Seradina-Bedolina e il Mupre, gestiti dal municipio, aprono regolarmente. In questa fase la proposta dell’Amministrazione di Capo di Ponte è tenere aperto il parco con alcuni giovani, volontari e guide, coordinati dal Comune. “Purtroppo – conclude il sindaco Manella – nessuno ha risposto alla nostra proposta”.


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