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Capo di Ponte: danneggiata la roccia numero due di Naquane. Al lavoro la Sovrintendenza

venerdì, 10 aprile 2015

Capo di Ponte – Vandali in azione a Capo di Ponte (Brescia) dove hanno sfregiato la roccia numero due di Naquane. Sono stati incisi tre graffi su quelle rocce e immagini che rappresentano la storia della Valle Camonica e di Capo di Ponte.

I segni sono stati effettuati con delle chiavi o punteruoli  sono un danno per l’intera valle. Al lavoro gli inquirenti per risalire ai vandali e la Sovrintendenza – allertata dai custodi e responsabili della struttura – sta ora valutando il tipo di intervento.

Nel frattempo sono in corso valutazioni  e i gruppi che in questi giorni visitano le incisioni e i Pitoti di Capo di Ponte scorgono quei vandalismi. Un atto che ha lasciato il segno. L’incisione fatta con una chiave o un coltellino, sulla roccia n. 2 del Parco Archeologico Nazionale di Naquane a Capo di Ponte, rimarrà lì a testimoniare l’inciviltà. Lo sfregio, almeno tre graffi, è recente ed è opera probabilmente di qualche studente in visita al Parco che ha trovato divertente imitare gli antichi camuni realizzando la propria grottesca incisione. Un gesto grave, compiuto evidentemente in un attimo di distrazione dei custodi e degli accompagnatori, che va a rovinare un bene pubblico, anzi un bene dell’umanità visto che le incisioni camune sono Patrimonio dell’Unesco. La Sovrintendenza sta cercando di porre rimedio al danno ma sopratutto sta cercando di capire come ciò sia potuto succedere: lo sfregio è grande, compiuto probabilmente da un gruppo di bambini, su una delle rocce principali e in vista del parco, proprio davanti all’Ufficio dei custodi.


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